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Pescara, 31/05/2026
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06/02/2009
Il Messaggero
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Regolamentazione degli scioperi, fra 15 giorni Sacconi vara la legge. "Soglia di rappresentatività", per la Cgil è incostituzionale. Angeletti (Uil): «Il progetto di Sacconi ci piace» |
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ROMA Entro breve il governo presenterà le nuove regole per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali. Il ministro Maurizio Sacconi ha annunciato che il testo sarà portato in Consiglio dei ministri fra due settimane. Il testo del governo al momento coincide con le linee guida che furono annunciate lo scorso 17 ottobre, ma ieri Sacconi ha chiesto ai sindacati di approfittare dei prossimi quindici giorni per presentare tutte le osservazioni e i rilievi del caso. La Cgil ha già avanzato le sue prime critiche. Innanzitutto c'è il nodo della "soglia di rappresentatività". La bozza di Sacconi prevede che in futuro uno sciopero possa essere indetto soltanto se i sindacati che aderiscono rappresentano almeno il 50% dei lavoratori. Secondo Fabrizio Solari, segretario confederale della Cgil, questa sarebbe una norma incostituzionale: «Il diritto di sciopero è un diritto in capo ai singoli, alle persone». La Cgil contesta anche il fatto che si prevedano punizioni individuali: se vengono violate le regole sul diritto di sciopero è giusto imporre sanzioni al sindacato che lo ha fatto, ma non si può colpire il singolo lavoratore. Ancora, il sindacato di Epifani teme che il governo voglia estendere la regolamentazione dello sciopero anche a settori dell'economia privata che non hanno nulla a che vedere con i servizi di pubblica utilità. La Cgil ha proposto a Cisl e Uil di rispondere alla proposta di Sacconi con un documento unitario. La Cisl ha subito detto di voler raggiungere un «avviso comune» con gli altri sindacati. Per adesso però la posizione di Raffaele Bonanni sembra piuttosto diversa da quella di Epifani. Per il segretario generale della Cisl, imporre una soglia minima di rappresentatività è fondamentale: «È intollerabile che una minoranza tenga in scacco l'intero mondo del lavoro», ha detto. E ha definito il limite del 50% «una soglia congrua». Quanto alla Uil, il segretario Luigi Angeletti dice: «Il progetto di Sacconi ci piace». Ma obietta che non si può toccare «il diritto delle persone».
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