TERAMO. La procura apre un'inchiesta sull'incidente ferroviario avvenuto mercoledì pomeriggio a Villa Pavone, quando un treno ha travolto un camion rimasto incastrato tra le sbarre del passaggio a livello. L'ipotesi di reato formulata dal pm Stefano Giovagnoni è quella di lesioni colpose, quelle che il comportamento del camionista avrebbe provocato ad otto passeggeri del convoglio, al capotreno e al macchinista, che hanno riportato lievissimi traumi dovuti alla brusca frenata.
Intanto è stata ricostruita con chiarezza la dinamica dell'incidente avvenuto intorno alle 17. A quell'ora il convoglio carico di pendolari e studenti, partito da Giulianova e diretto a Teramo, ha urtato un Tir carico di videogiochi che era rimasto incastrato al passaggio al livello. Il camion è stato sbalzato in un piccolo fossato e l'autista si è salvato buttandosi fuori dalla cabina. Tanta paura tra i 28 passeggeri del treno ma nessuna ferita di rilievo. La linea è rimasta interrotta fino alle 22, con disagi e ripercussioni su tutto il traffico ferroviario e anche sulla viabilità stradale, in particolare sulla statale 80. Solo intorno alle 23 il camion è stato rimosso dai pompieri e la situazione è tornata alla normalità.
Per il conducente del mezzo pesante, un napoletano, è arrivata la denuncia. L'uomo, infatti, ha cercato di attraversare i binari mentre la prima sbarra si abbassava, rimanendo così bloccato. Prima dell'impatto il macchinista è riuscito a ridurre da 80 a 10 chilometri orari la velocità del mezzo, rendendo così meno violento l'impatto con il camion: il macchinista è rimasto leggermente contuso. Il Tir, proveniente da Napoli, trasportava videogiochi e doveva fare una consegna nella zona.