PESCARA. Il 20 febbraio, alle 9, nell'aula magna del liceo scientifico Leonardo Da Vinci, organizzato dalla Cgil di Pescara, si svolgerà la cerimonia commemorativa di «Guido Rossa, l'uomo che scalava le vette», medaglia d'oro al valore civile alla memoria, a 30 anni dall'assassinio per mano delle Brigate rosse.
Dopo una breve introduzione da parte di Paolo Castellucci, segretario della Camera del lavoro di Pescara, di Pasquale Sofi, dirigente scolastico dello Scientifico Da Vinci, e di Carlo Petracca, direttore generale dell'ufficio scolastico regionale dell'Abruzzo, verrà proiettato un filmato-documento in ricordo di Guido Rossa.
Seguirà, coordinato da Franco Farias, giornalista Rai, un dibattito a cui interverranno Sabina Rossa, figlia di Guido e deputata al Parlamento, Marco Alessandrini, assessore al Comune di Pescara, Ennio Di Francesco, presidente dell'associazione "Emilio Alessandrini", e Guglielmo Epifani, segretario generale nazionale Cgil.
Guido Rossa, come si legge nella motivazione della medaglia d'oro, fu «sindacalista di un importante stabilimento industriale, costante nell'impegno a difesa delle istituzioni democratiche e dei più alti ideali di libertà. Pur consapevole dei pericoli a cui andava incontro, non esitava a collaborare a fini di giustizia nella lotta contro il terrorismo e cadeva sotto i colpi d'arma da fuoco in un vile e proditorio agguato tesogli da appartenenti a organizzazioni eversive. Mirabile esempio di spirito civico di non comune coraggio spinti fino all'estremo sacrificio».
A onorarlo, questa volta saranno i ragazzi del Da Vinci, teatro di importanti manifestazioni e cassa di risonanza dei più alti valori umani e civili, inseriti nel quadro più ampio di un nuovo progetto educativo, di carattere nazionale, «Cittadinanza e Costituzione», al quale il liceo ha aderito. La condanna di ogni forma di terrorismo, la lotta alla delinquenza comune e organizzata, il culto della legalità sono argomenti quotidiani nelle aule del Da Vinci; come i principi di solidarietà, il diritto al lavoro, la coscienza sociale rappresentano le tematiche virtuose sulle quali si riflettono i dibattiti socio-culturali promossi costantemente da docenti e alunni del liceo.
Non a caso sono passati nella platea del Da Vinci personaggi come Don Ciotti, Gianni Vattimo, Maria Falcone, Pier Luigi Vigna, Enrico Di Nicola, Pietro Grasso, Gino Strada e i ragazzi di Locri.