PESCARA. La costituzione di un tavolo tecnico per la verifica delle attività delle società partecipate e delle aziende di provenienza regionale, presieduto dall'assessore al Bilancio ed agli enti locali, Carlo Masci, e dall'assessore al Personale, Federica Carpineta, è stato uno dei primi atti della Giunta regionale, nell'ambito dell'attività di controllo ispettivo-contabile su tutto l'universo degli enti regionali. «La vera sfida che lo Stato lancia alle Regioni», spiega Masci, «è di erogare servizi a costi equilibrati e questo è anche il segno della svolta federalista che è stata compiuta a livello nazionale e che porterà da un lato all'individuazione di costi standard dei servizi e delle prestazioni pubbliche erogate e dall'altro a ragionare sia in termini di contenimento della spesa che la macchina burocratica produce per fornire tali servizi sia in termini di qualità delle prestazioni erogate». Il modello di riferimento per l'individuazione del costo standard delle prestazioni che erogheranno gli enti locali è quello della Regione Lombardia. «Pertanto», afferma Masci «dovremo subito attivare un processo di verifica di tutte le attività degli Enti strumentali della Regione, delle società partecipate e delle Aziende sanitarie per capire se utilizzano un costo standard accettabile, cioè sostenibile in rapporto al prodotto finale».