I disagi aumentano quando si incrociano due autocorriere
L'AQUILA.«Se il Comune e l'Ama non verranno incontro alle nostre esigenze saremo costretti a chiedere l'intervento del prefetto e a indire lo stato di agitazione». A protestare sono il responsabile della sicurezza dell'Azienda mobilità aquilana (Ama), Fabio Nardecchia insieme ai componenti della Rsa aziendale, dopo l'ennesimo incidente stradale che ha coinvolto sabato scorso una autocorriera dell'Ama che si è andata a scontrare con un automobile lungo la strada che porta alla facoltà di ingegneria, tra le frazioni di Pianola e Roio.
«Il problema che sottolineiamo», dice Nardecchia, «lo abbiamo già posto all'attenzione degli interessati ma senza alcun risultato. Lungo la strada che porta alla facoltà di Ingegneria a Monteluco di Roio ci sono centinaia di automobili parcheggiate abusivamente, in maggioranza di proprietà degli studenti. Sta di fatto che per gli autisti dei bus Ama è inevitabile, se vogliono portare a termine la corsa nei limiti di tempo opportuni, superare la linea di mezzeria per centinaia di metri esponendosi al rischio di incidenti. E si tratta di eventi che, se davvero si verificano, creano gravi problemi visto che in caso di incidenti gravi agli autisti viene tolta la patente. Questo vuol dire la sospensione dal lavoro con perdita di stipendi e problemi di varia natura facilmente immaginabili».
«All'autista che è rimasto coinvolto nell'incidente avvenuto sabato» aggiunge Nardecchia, «sono stati fatti anche alcol test e tutti gli altri accertamenti del caso che hanno dato risultati a lui favorevoli ma non si può andare avanti con questo stress. Sarebbe sufficiente qualche controllo in più dei vigili urbani e una segnaletica più incisiva che questi parcheggi selvaggi sarebbero di certo molti di meno».
«Non proviamo nemmeno a pensare», aggiungono Nardecchia e le Rsa, «che cosa potrebbe accadere qualora si verificasse un incidente grave lungo quella strada per Ingegnera così stretta e occupata abusivamente. Per i soccorsi i problemi sarebbero davvero insormontabili».
Nei mesi scorsi sempre Nardecchia e i sindacati avevano ripetutamente invitato il Comune e i vigili urbani a liberare le piazzole di sosta degli autobus Ama troppo spesso occupate dalle automobili in sosta selvaggia. Ma anche in questo caso le lamentele non hanno avuto una risposta adeguata.
«Voglio ribadire che siamo costretti», dice ancora Nardecchia, «a prendere questa posizione così decisa, in quanto dobbiamo tutelare noi stessi e le migliaia di passeggeri che salgono sui nostri autobus da tragedie che non sono così improbabili».