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Pescara, 31/05/2026
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Data: 10/02/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Multe in città, Pescara è al 41º posto in Italia. Verbali per 4 milioni di euro nel 2007, il 25% in più rispetto all'anno precedente

La spesa media pro capite è di 32 euro, il 75% dei verbalizzati paga entro i 60 giorni

PESCARA. Multe in aumento del 19% nei 105 capoluoghi di provincia, un dato da leggere per «difetto» in quanto riferito all'annualità del 2007 rispetto al 2006, mentre nel 2008 il salasso per gli automobilisti sarebbe stato ancora maggiore. Insomma, i Comuni battono cassa. E Pescara si allinea. Anzi, va oltre. Perché la differenza sui verbali distribuiti nel 2007 dalla sola Polizia municipale, rispetto all'anno precedente, supera il 25%. Dunque, ben al di là della media nazionale.
La classifica stilata dal quotidiano economico confina in realtà all'ultimo posto la città di Pescara, con appena 126 mila euro di multe accertate nel 2007 (un solo euro per abitante) e nessuna variazione rispetto al 2006. Ma a rimettere ordine nella tabella del Sole 24 Ore è lo stesso comandante della Polizia municipale, Ernesto Grippo che fornisce tutt'altre cifre: «Nel 2007 i verbali accertati ammontano a 4milioni di euro, circa 32 euro pro capite su una popolazione di 129mila abitanti. La variazione rispetto all'anno precedente (2milioni 900mila euro) è dunque del 25%. Questo, stando alla classifica diffusa dal Sole 24 Ore» sottolinea ancora Grippo, «collocherebbe Pescara intorno al 41º posto e non al 105º, mentre la cifra riscossa nel 2007 è pari al 75%».
A fare gioire le tesorerie comunali sono state soprattutto le città d'arte. In testa alla graduatoria c'è Caserta: nel 2007 le multe distribuite nel comune della reggia borbonica (quasi 11 milioni di euro) corrispondono ad una spesa pro capite di 138,3 euro. Al secondo posto c'è Roma, con 133,3 euro per abitante; al terzo Firenze, con 131,2; al quarto Rieti, con 104,3; al quinto Milano, con 102,6.
Quanto ai capoluoghi abruzzesi, L'Aquila risulta al 67º posto della classifica con 1,57 milioni di euro di multe distribuite nel 2007 (21,8 euro per abitante) e un sorprendente -100% rispetto al 2006. In fondo alla classifica c'è Teramo, con 600mila euro di multe accertate nel 2006 (11,3 euro per abitante) e una variazione di -4,6% rispetto all'anno precedente. Infine Chieti, con 610mila euro di verbali accertati (11 euro pro capite). In questo caso il dato del 2006 non è pervenuto.
Complessivamente, nelle 105 città capoluogo sono state comminate multe per 1,64 miliardi di euro (dato 2007). Ma solo sulla carta, e con notevoli differenze di comportamento tra Sud e Nord. Così, se a Bologna la percentuale riscossa dal Comune rispetto alle violazioni accertate è del 100%, a Reggio Calabria soltanto due multati su cento hanno riempito il bollettino di conto corrente per fare il proprio dovere. Il risultato di questa sorta di «distrazione di massa» è che nella città dello Stretto il Comune ha incassato nel 2007 appena 91.700 euro, a fronte di verbali per 5,5 milioni di euro.
Decisamente più virtuoso il comportamento degli abruzzesi, sempre stando alla tabella elaborata dal Sole 24 Ore. Anche a L'Aquila, come Bologna e Frosinone, la percentuale delle multe onorate dagli automobilisti è stata del 100%; a Chieti, del 96.5%; a Teramo del 69,7%; a Pescara, come riferito dal comandante dei vigili, del 75%. Come visto, non è tutto oro quello che luccica per i Comuni. Il caso di più evidente è quello di Caserta: in cima alla classifica per l'entità delle multe distribuite (138,3 euro pro capite) ma solo il 13,5% incassate.
All'Aquila si distribuiscono invece multe per una media di 21,8 euro per abitante ma si incassano tutte, con un rapporto multe-imposte del 5,6% per cento rispetto al 48,5% di Caserta.
Sulle città d'arte e le grandi capitali economiche, come Milano e Torino, viene tuttavia fatto un discorso a parte. L'importo pro capite, come spiega ancora la ricerca condotta dal Sole 24 Ore, risulta infatti «gonfiato» dalla presenza dei cosiddetti «city users» che arrivano da fuori città contribuendo a moltiplicare il numero dei verbali.

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