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Data: 10/02/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Crisi a Palazzo Margherita - Bilancio, sui tagli la maggioranza ci ripensa. Dopo l'esame dei gruppi politici la bozza verrà rimodulata sulle esigenze della città

Allo studio dell'amministrazione anche l'alienazione di alcune proprietà quali parcheggi, terreni e scuole in disuso

L'AQUILA. Un bilancio partecipato nel quale coinvolgere tutta la maggioranza. Un primo banco di prova sul quale misurare la tenuta della coalizione che venerdì scorso aveva confermato il sostegno al sindaco chiedendo, però, un maggiore coinvolgimento nelle scelte che l'amministrazione andrà ad adottare. A partire proprio dal bilancio. Questo il senso della riunione che si è tenuta ieri a palazzo Margherita. Unici assenti i consiglieri di Sinistra democratica. E non si tratta certo di una sorpresa, visto che venerdì la delegazione di Sd aveva confermato il no a un ritorno nella maggioranza.
Una riunione che ha visto la partecipazione di diversi assessori, a cominciare dalla titolare del bilancio Silvana Giangiuliani, e di tutti i gruppi consiliari. Presente anche il sindaco Massimo Cialente ma soprattutto per ascoltare critiche e suggerimenti. Una bozza di bilancio già rivisitata e rimodulata in base ad esigenze e priorità emerse negli incontri "tecnici" che si sono via via susseguiti. Ieri i consiglieri hanno potuto conoscere le linee generali del bilancio e il quadro economico-finanziario dal quale lo strumento di previsione contabile è scaturito. Si è discusso molto dei tagli operati dallo Stato e di come recuperare quelle somme senza andare a pesare su settori, quali il sociale, che in questo momento non possono subìre ulteriori penalizzazioni.
Una bozza passata, prima dell'incontro con i consiglieri, sotto più lenti d'ingrandimento. Tanto più che, per il settore economico finanziario, era emersa la necessità di correggere ciò che tutti gli altri dirigenti avevano scritto utilizzando molta cautela nell'indicare le entrate, ma non altrettanta prudenza nel prefigurare le spese correnti. Anomalìe evidenziate e corrette nel corso delle ultimissime riunioni "fiume", così da poter presentare ai consiglieri di maggioranza una bozza decisamente meno drastica del previsto. Anche se - è stato ripetuto nell'incontro - le minori entrate provenienti dai trasferimenti dello Stato andranno a pesare, e non poco, sulle attività da mettere in cantiere. Un bilancio che ruota intorno ai 100 milioni di euro e nel quale sono riapparsi i finanziamenti per la cultura, il sociale, lo sport e il turismo. Previsti anche fondi (500 mila euro) per il Piano regolatore e per alcune voci del settore ambiente che serviranno a sostenere l'attività dell'Asm. Rivisitata anche la situazione del patrimonio comunale. Tra le ipotesi allo studio dell'amministrazione anche la cessione di beni, quali ad esempio alcuni parcheggi in via Strinella, gli edifici scolastici dismessi (quelli che erano stati tenuti fuori dalla prima vendita operata all'inizio del 2000) e diversi forni e abitazioni. Un pacchetto dalla cui cessione il Comune potrebbe ricavare circa 3 milioni di euro. Tra le proprietà da poter alienare anche l'ex polveriera, così come diversi terreni e la tenuta di Leonessa.
Ipotesi sulle quali sia la giunta che i consiglieri saranno chiamati ad sprimersi. Nel corso della riunione è stato anche assicurato che tutti i settori sono nelle condizioni di poter attivare subito i finanziamenti previsti da alcune leggi dello Stato e che si sta già lavorando sui fondi per la sicurezza urbana e sui microprogetti.
A breve giro di posta ci sarà una nuova riunione per dar modo ai consiglieri di formulare le loro proposte. Poi inizieranno le consultazioni con le circoscrizioni, quindi l'approdo in giunta e in consiglio.

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