ATESSA - Non si sottrae Pieferdinando Casini, ieri in Val di Sangro, all'appello del commissario straordinario del Pd abruzzese, Massimo Brutti, per un centrosinistra allargato all'Udc nelle prossime elezioni di giugno, che interesseranno sia le quattro amministrazioni provinciali abruzzesi che comuni importanti come Pescara, Teramo e Giulianova.
«Siamo aperti -ha detto ieri Casini nel corso di un incontro con i giornalisti in una saletta dell'azienda Pail Serramenti di Amerigo Pellegrini, ad Atessa- al dialogo con il Pd, in Abruzzo come altrove, ma siamo disponibili ad ascoltare tutti perché, come abbiamo dimostrato andando da soli, proprio qui, nel recente voto per il rinnovo del Consiglio regionale, non siamo interessati alle poltrone, ma ai programmi e ai progetti». Ma l'Italia dei Valori può costituire un ostacolo per un accordo col Pd? «Lasciamo stare l'IdV, noi poniamo problemi e cose da fare, e vedremo chi ci starà. Certo è che in Abruzzo, alle Province come nei Comuni, senza l'Udc non si vince, e se siamo determinanti conterà pure qualcosa. Ma non c'è fretta, c'è ancora tempo prima delle elezioni, si deve ragionare con serietà».
Una cosa, però, Casini ci tiene a dirla subito: «Visto che siamo in territorio di Chieti, dove l'Udc ha un ampio seguito e un grande radicamento, confermo che qui il nostro candidato presidente alla Provincia sarà Enrico Di Giuseppantonio, che io definisco "sindaco tra i sindaci e cittadino tra i cittadini". Chi vuole allearsi con noi dovrà accettare questa candidatura, altrimenti l'amico Enrico correrà da solo e sarà una corsa entusiasmante, considerando che si potrà sfruttare anche il ballottaggio». Al suo fianco sorrideva soddisfatto proprio Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia e vice presidente nazionale dell'Anci, l'associazione che riunisce i Comuni italiani, e annuiva deciso il capogruppo dell'Udc alla Regione, Antonio Menna. Con loro, anche Rodolfo De Laurentiis, leader abruzzese del partito centrista e candidato governatore alle ultime elezioni regionali.
«Per la crisi industriale in Val di Sangro -ha aggiunto Casini- mi piacerebbe che Berlusconi, come ho fatto io, venisse a vedere di persona. Non si viene in Abruzzo solo in campagna elettorale, e soprattutto non si può ignorare che questa regione ha bisogno di grandi opere infrastrutturali. Sul piano generale, per la crisi, il Governo deve fare di più: per gli ammortizzatori sociali, per i precari, per le famiglie in difficoltà, per le piccole e medie imprese. Non basta fare annunci e lanciare cifre, occorre intervenire in concreto».
Poi, cenni ad altri temi nazionali. «Il federalismo? Noi siamo federalisti, ma basta con gli spot della Lega, bisogna dire ai cittadini come stanno le cose, quale sarà il riordino amministrativo, il sud non vede esser penalizzato, i soldi che occorrono. Sulla sicurezza non si deve essere cattivi, come dice il ministro Maroni, ma giusti come si richiede in un Paese civile. Sul caso Eluana, purtroppo, si è fatto troppo rumore: noi voteremo, come ci dice la nostra coscienza, a favore del disegno di legge del Governo».