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Pescara, 30/04/2026
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11/02/2009
Il Centro
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Via De Gasperi, da oggi traffico rivoluzionato. Doppio senso di marcia, pista ciclabile e corsia preferenziale per i bus. Alle 10,30 il via |
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L'assessore: «Qualche disagio sarà inevitabile, ecco i consigli utili agli automobilisti» Opposizioni già sul piede di guerra: «Cantiere in ritardo di sessanta giorni e sui rondò si continua a improvvisare» PESCARA. Doppio senso di marcia su via De Gasperi, rotatoria tra via Rigopiano e via Del Circuito, corsia preferenziale per i bus. La rivoluzione del traffico inserita nel nuovo Piano della mobilità del Comune parte anche da qui. Questa mattina, alle 10,30, il battesimo del fuoco con la quasi totale apertura al traffico di via De Gasperi. Ecco le novità: tutte le auto che provengono da via Ferrari non potranno proseguire su via Gran Sasso e su via Forca di Penne, ma saranno costrette a girare a sinistra. Gli automobilisti saranno quindi obbligati a passare sotto la ferrovia e da qui potranno procedere sia in direzione nord che sud, impegnando così via De Gasperi che per la prima volta sarà a doppio senso di marcia. Le auto che provengono da via De Gasperi, potranno inoltre percorrere via Forca Di Penne in direzione inversa a quella attuale e da qui reimmettersi su via Gran Sasso. Su via De Gasperi, lato mare, tutti gli autobus avranno via libera sulla corsia preferenziale. E' stata inoltre completata la pista ciclabile parallela al rilevato ferroviario. Una nota dell'assessore alla mobilità, Antonio Blasioli avverte che gli autobus che passavano su via Forca Di Penne, verranno deviati su via Gran Sasso fino al termine dei lavori. Per avere maggiori informazioni è possibile consultare sia il sito del Comune all'indirizzo www.comune.pescara.it, che il blog del centro di monitoraggio e gestione della sicurezza stradale www.cmgcomunepescara.it presente con uno specifico link sul sito stesso. Blasioli ricorda inoltre che «la zona interessata dai cambiamenti sarà presidiata dalla Polizia municipale che sarà a disposizione della cittadinanza perché i nuovi sensi di marcia entrino a regime con il minimo dei disagi». Lo stesso assessore non nega che «a fronte di un intervento così importante e anche atteso» qualche disagio sarà inevitabile, «ma potrà essere metabolizzato senza alcun caos, visto che i lavori vanno notevolmente a semplificare la mobilità della zona». Le forze politiche di opposizione invece non minimizzano: «Domani (oggi per chi legge ndr) sarà il caos», tuonava ieri mattina il capogruppo del Pdl in consiglio comunale, Luigi Albore Mascia, a detta del quale «l'assessore alla mobilità colleziona inesattezze e imprecisioni tentando di mascherare le proprie lacune amministrative». Per il consigliere del centrodestra, infatti, «il cantiere di via De Gasperi, come preannunciato, è in fortissimo ritardo e, se non ci saranno altri intoppi, chiuderà almeno 60 giorni dopo quanto previsto in appalto». E ancora: «In città non ci sono manifesti, né volantini per informare i pescaresi della sostanziale modifica nella viabilità urbana». Infine la rotatoria: «Oggi apprendiamo che le dimensioni dei rondò si decidono in base a quante auto ci passano attorno. Ci spiace per l'assessore, ma così non è», incalza Albore Mascia, «le dimensioni dei rondò sono stabilite dal Codice della strada e rispondono a criteri ben precisi». Un'analisi condivisa anche dal consigliere della Circoscrizione Castellamare Alessandro D'Alonzo: «Dopo sei anni di amministrazione e governo della città» sottolineano Albore Mascia e D'Alonzo «appare quanto meno ridicolo che la giunta in carica continui a farsi schermo dell'operato delle giunte precedenti per nascondere i propri errori. Oggi vanto della giunta è l'aver ampliato (perché solo di ampliamento si tratta), via De Gasperi. Ricordiamo allora all'assessore che i collegamenti tra le due parti della città divise dal rilevato ferroviario (via De Gasperi-via Ferrari) ci sono sempre stati, prima del suo arrivo la città non era spaccata dal "muro di Berlino", la sua giunta si è limitata a installare due rotatorie sulla cui efficacia, viste le precedenti esperienze, nutriamo forti dubbi e timori». Questa mattina la prova del fuoco.
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