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Pescara, 30/04/2026
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12/02/2009
Il Centro
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La viabilità che cambia. Chiesti miglioramenti tra via del Circuito e via Rigopiano.
Via De Gasperi, la rivoluzione cancella il caos.
Partito il nuovo anello alla stazione: commercianti contro, residenti favorevoli |
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PESCARA. Alle 10,30 in punto ecco l'«ammuina». Chi sta a prora va a poppa e viceversa. La rivoluzione del traffico in via Ferrari, via De Gasperi, via Forca di Penne e via Gran Sasso, zona stazione, va in scena senza particolari intoppi. Con qualche dettaglio da sistemare, il primo giorno del sottopasso riaperto e del doppio senso in via De Gasperi trascorre tranquillo. Alla «rivoluzione copernicana», come la chiama lui, assiste Camillo D'Angelo che incassa i complimenti di Ettore Mucci e dei suoi amici: lo vogliono sindaco. PERCHE' SÌ. «Finalmente si è liberata via Gran Sasso, che era diventata una camera a gas», esclama Antonio Giallorenzo che abita a pochi passi da qui. «Il fatto che si può girare subito in via De Gasperi è positivo perché via Forca di Penne e via Gran Sasso erano diventate troppo intasate. Ma aspettiamo che il Comune finisca i lavori». Remo Di Giampietro ricorda al Comune «che va sistemata al più presto soprattutto l'intersezione con via Rigopiano, da dove le auto che escono si trovano con un flusso ininterrotto proveniente da sinistra, il che, ogni giorno, provoca incidenti». D'accordo Franco Serafini. «Le regole e i segnali vanno rispettati». PERCHE' NO. «Abbiamo finito di lavorare». Nella giornata del «tutto bene» non può mancare la voce contro. È quella dei negozi che si trovano in via Forca di Penne, che si dicono nettamente contrari al cambio del senso di marcia. «Dalla sera alla mattina ci siamo ritrovati con una situazione rivoluzionata di cui nessuno ci aveva avvertito né tantomeno chiesto pareri», commentano Claudia Agnelli e Lorenzo Amicone. «Insieme ai nostri colleghi commercianti Renato Formisani e Fabio Sciarretta siamo rimasti stupefatti per la decisione del Comune. Da qui passava tutta Pescara: era una via fondamentale tra Nord e Sud e di punto in bianco è diventata un deserto. Ora si trasformerà presto in un parcheggio di lunga sosta e noi dovremo chiudere bottega. Non abbiamo magazzini ma negozi che devono poter lavorare come tutti gli altri». I POLITICI. Per l'assessore al traffico Antonio Blasioli «l'apertura parziale di via De Gasperi è stata ben metabolizzata dagli automobilisti i quali, anche grazie al presidio della polizia municipale, hanno accolto senza caos le novità. Entro i primi di marzo i lavori saranno completati. A quel punto, chi arriva da via del Circuito può imboccare via De Gasperi senza passare prima per via Gran Sasso e via Forca di Penne e l'intervento sarà davvero concluso. Per noi è un traguardo di grande rilievo». Di tutt'altro tenore le dichiarazioni di Luigi Albore Mascia (Pdl). «Una città gettata nel caos: l'amministrazione ha gettato i cittadini nell'ottovolante senza installare preventivamente la relativa segnaletica. Non un cartello, non una striscia pedonale. Tanto è bastato per creare un tappo nel punto di immissione tra la parallela via Ferrari e via del Circuito, e in via Gran Sasso che da stradina residenziale si è trasformata in una sorta di mini-autostrada con centinaia di auto imbucate attorno a uno pseudo-rondò che ha ristretto la strada impedendo il transito di bus e mezzi pesanti».
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