Alle sei e mezza di ieri mattina l'assessore al traffico era già lì: Antonio Blasioli ha candidamente ammesso di non essere riuscito a dormire. Ma poche ore dopo sono arrivati anche il vice sindaco Camillo D'Angelo, l'ingegner Luciano Di Biase e il progettista, ingegner Rossi. Tutti con un occhio vigile per osservare le reazioni degli automobilisti di fronte alla nuova viabilità che collega via Ferrari a via De Gasperi. I loro timori sono presto svaniti: l'Ottovolante funziona. Per la prima volta, ieri mattina i pescaresi che si sono trovati da via Ferrari a dover andare in direzione sud non hanno potuto proseguire né su via Forca di Penne, né su via Gran Sasso, ma hanno dovuto imboccare il sottopasso ferroviario e prendere poi via De Gasperi (diventata a doppio senso e a quattro corsie) in direzione della rotatoria del Rampigna. Dunque un grande cambiamento.
A presidiare la zona e a ricordare ai soliti mal informati la novità, più di dieci vigili urbani, impegnati a dare direttive agli automobilisti e a sopperire alla mancanza, ancora per poco, di segnaletica orizzontale. Ma la giornata è proseguita in tranquillità. L'apertura della nuova viabilità è scattata alle 10,30. Poco prima, all'ora di punta, traffico abbondante come al solito e così è stato anche dopo. Con le ruspe all'opera, e i lavori da completare, poteva andare peggio.
«Domattina - ha raccontato D'Angelo - verranno disegnate le strisce, entro venti giorni le strade saranno pronte e agibili perchè sarà completato anche l'accesso da via del Circuito». Un buon lavoro, un'ottima idea che mette d'accordo tutti o quasi. «È un'opera grande e notevole - spiegano due pensionati a passeggio per la zona - perché abbraccia alcune delle strade più importanti di Pescara. Siamo favorevoli». Il consigliere del Pd Stefano Casciano, anche lui impegnato a seguire i lavori, ha raccontato: «Sono molti i cittadini che condividono questa soluzione. In tanti mi hanno fermato complimentandosi con l'amministrazione per questa soluzione tecnica». Complimenti da girare a dirigenti e tecnici del Comune.
Anche i vigili, dal canto loro, hanno riferito di non aver sentito lamentele da parte degli automobilisti. Ma qualche voce contraria c'è stata: a non condividere questa soluzione sono i commercianti della zona che temono di veder diminuire i loro già precari guadagni. La paura, spiegano coralmente da Formisani Imballaggi e da Motofactory, è che via Forca di Penne possa diventare un parcheggio a lunga sosta. «Azzerando il flusso ci saranno sempre meno clienti - hanno detto - e quei pochi potrebbe non trovare un posteggio. L'ideale sarebbe mettere posti auto a pagamento». Via Forca di Penne vedrà invertito il senso di marcia, sarà raggiungibile dal Rampigna e dal lungofiume e sarà limitata al traffico locale: meno trafficata e anche meno inquinata.
Contro l'Ottovolante si è scagliata anche l'opposizione di centrodestra in Comune. Luigi Albore Mascia, capogruppo Pdl, parla di «una città gettata nel caos». Ma non era sul posto ovvero per lui c'erano occhi che hanno visto tutto un altro film.