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Pescara, 30/04/2026
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13/02/2009
Il Centro
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Concorsi pilotati, dirigenti indagati. Blitz della Digos negli uffici di Regione, Arta, Arpa, Asl marsicana e Arit |
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PESCARA. Concorsi dall'esito predeterminato e deciso da alcuni dirigenti regionali. È ipotizzato il reato di corruzione nell'inchiesta avviata dalla Procura di Pescara, dopo la denuncia di un escluso, relativa a 8 concorsi banditi dalla Regione e da altri enti a essa collegati. Ieri i poliziotti della Digos, inviati dal pm Gennaro Varone, hanno perquisito la sede dell'Arta (agenzia regionale per la tutela ambientale), ma altri blitz sono stati eseguiti nelle sedi regionali dell'Aquila e Pescara, alla Asl di Avezzano, all'Arit di Tortoreto e all'Arpa di Chieti. Secondo indiscrezioni, sarebbero diversi gli indagati e tra questi spicca un dirigente del servizio Organizzazione e sviluppo Risorse umane della Regione indagato per corruzione e per atto contrario a dovere di ufficio: secondo quanto ipotizzato dall'accusa, in virtù della sua posizione all'interno del servizio che controlla e gestisce buona parte dei concorsi della Regione e degli enti ad essa collegati, avrebbe condizionato l'esito di alcuni di questi concorsi. Ieri mattina nel suo ufficio e a casa, all'Aquila, i poliziotti della Digos di Pescara coordinati dal dirigente Claudio Mastromattei, in concomitanza con le perquisizioni in altre città abruzzesi, sono andati ad acquisire atti in merito a presunte irregolarità in concorsi già conclusi o ancora in via di svolgimento. Si tratta di posti da assistente contabile per quanto riguarda la Regione, autisti nel caso dell'Arpa (Autolinee regionali pubbliche abruzzesi), assistenti informatici per l'Arit (Agenzia regionale per l'informatica e la telematica), e ancora esperti giuridici per la direzione Agricoltura e foreste della Regione, a Pescara, e anche per l'Arta, l'agenzia regionale per la tutela ambientale. «Siamo tranquilli e garantiamo la massima collaborazione agli inquirenti», ha subito precisato il direttore generale dell'Arta, Gaetano Basti, dopo le acquisizioni di ieri. «Di concorsi, all'Arta, ne sono stati effettuati 40, per l'assunzione di 150 persone, e il 70 per cento è già stato espletato. Le commissioni hanno svolto sempre il loro compito in totale autonomia e io mi fido dei suoi componenti, sono tranquillo, sono stati seguiti tutti i dettami di legge, nella massima trasparenza». Discorso a parte per la Asl di Avezzano dove gli stessi poliziotti della Digos, sempre su mandato del pm Varone, sono andati ad acquisire la documentazione relativa a un posto da primario, non nell'ospedale di Avezzano, ma in una delle strutture ospedaliere collegate alla stessa Asl, vale a dire Sulmona (ma pare essere esclusa), Tagliacozzo, Pescina e Castel di Sangro. Un posto chiesto, ipotizzano gli investigatori, in cambio di presunti favori. Ma le indagini sono solo all'inizio, considerando che, dopo il sequestro di tutta la documentazione, si tratta ora di esaminare gli atti, caso per caso.
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