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Data: 13/02/2009
Testata giornalistica: Il Centro
«Spostate il deposito dell'Arpa». I residenti di via Sabotino: basta, è rumoroso e inquina

GIULIANOVA. Ingombrante, rumoroso, asfissiante. Così si presenta il deposito dei bus Arpa situato lungo via Turati, la Nazionale Adriatica a sud della stazione ferroviaria. Il Comune durante l'amministrazione Ruffini ha concesso un terreno in via Cupa per spostare la discussa attività lontano da quartieri popolosi come quello di via Sabotino.
Le procedure però sarebbero in stallo perché il terreno in questione è adibito a uso agricolo e l'Arpa non vi si trasferirà fino a quando non sarà reso edificabile.
In via Turati sono attivi sia il deposito che l'officina dell'azienda regionale di trasporti, che dovranno essere ricostruiti in via Cupa. Molti abitanti della zona alle spalle del deposito, via Sabotino, convivono da più di vent'anni con il discusso stabile. I residenti si sfogano con Il Centro, ma preferiscono mantenere l'anonimato. ??L'aria», dice uno, «soprattutto d'estate, è irrespirabile e senza dubbio tossica. Alle quattro del mattino accendono i pullman per scaldarli e il rumore è molto fastidioso. Senza parlare poi dell'officina dalla quale vengono gettati rifiuti nei cassonetti comuni, nonostante abbiano il dovere di smaltirli per proprio conto??.
Durante il secolo scorso si sono avvicendate in questo stabile diverse ditte di trasporto: prima la Romanelli e poi l'Int (istituto nazionale trasporti). Solo successivamente è arrivata l'Arpa. ??Negli ultimi anni la situazione è peggiorata, i pullman e le linee sono notevolmente aumentati e di alcuni disagi sono vittime gli stessi operatori dell'azienda??, dice un altro cittadino. In effetti non è difficile immaginare che non è semplice tutti i giorni manovrare grandi macchine, a ridosso di un semaforo, dentro un centro densamente abitato. ??È stato installato qualche anno fa un semaforo, appositamente per favorire l'uscita dei mezzi, sul cancello della proprietà, ma non veniva mai rispettato dalla gente??, continuano gli sfortunati vicini del deposito. ??Gli stessi dipendenti dell'azienda ci hanno sollecitato a fare esposti per innescare l'interesse dell'amministrazione centrale dell'azienda a Chieti, lontana e disinteressata al problema??.
Si temono tempi lunghi per il trasferimento del deposito, ma l'imminente ristrutturazione dei palazzi di proprietà De Santis (ex caserma dei carabinieri), a sud della stazione, potrebbe innescare un favorevole rinnovamento. Al posto del deposito si potrebbero vedere nuove palazzine.

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