ROMA - Conto alla rovescia per Anas. Domani l'assemblea sarà chiamata ad approvare il bilancio 2005 e a nominare il nuovo consiglio di amministrazione, dopo le dimissioni dell'amministratore Vincenzo Pozzi. In pole position , il presidente della Società Stretto di Messina, Pietro Ciucci che, contattato da Romano Prodi, avrebbe dato disponibilità. Di Alitalia è tornato a occuparsi ieri il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, che ha rilanciato l'alleanza con Air France-Klm come «l'unico progetto vero su cui discutere». Se il Tesoro deciderà di cedere quote di Alitalia, ha spiegato, dovrà essere «una quota consistente». Niente «spezzatino» dunque, una tesi che piace ai sindacati. Questi ultimi, quantomeno i confederali, non hanno gradito l'iniziativa di Bianchi che ha allargato la «cabina di regia» sui trasporti agli autonomi, trasferendola da Palazzo Chigi, dove era convocata oggi per discutere di Alitalia, al suo dicastero. I confederali hanno già fatto sapere che non ci andranno se la riunione non tornerà nella sua sede. Restano volontariamente fuori dal tavolo, per ora, Anpac, Anpav e Avia. Sul ricambio ai vertici la partita sarebbe aperta: se la scelta ricadesse su un «finanziario», potrebbe trattarsi di Maurizio Basile o Maurizio Prato. Ma si parla anche di un direttore generale: il presidente Giancarlo Cimoli vorrebbe Lorenzo Caporaletti, amministratore delegato di Alitalia Express. Dall'esterno invece si pensa a Paolo Rubino, ex direttore commerciale di Alitalia. Quanto al dossier Ferrovie, la soluzione prevederebbe due tempi: questa settimana, forse, l'addio del presidente Elio Catania; la prossima, l'assemblea per le nomine. Mauro Moretti resta l'unico candidato come amministratore delegato. Mentre per la presidenza il pallino è alla Margherita.