PESCARA. Regione Abruzzo e sindacati studieranno insieme le misure per affrontare la crisi economica. Lo faranno attraverso diversi tavoli di lavoro, concordati ieri nel primo incontro che il presidente della giunta regionale Gianni Chiodi ha avuto con i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, insieme all'assessore alle Politiche attive del Lavoro, Paolo Gatti. Per questo lavoro il numero uno della Regione si ispira a Tony Blair e alla sua "delivery unit".
Cioè a quella sorta di pool o squadra messa su in Inghilterra per promuovere e consegnare ai cittadini servizi pubblici migliori. Qui il nocciolo della questione è la crisi: l'Abruzzo va aiutato a risollevarsi e per farlo si è deciso di andare avanti fianco a fianco, anche con le parti datoriali, in tempi non eccessivamente lunghi. Già oggi sarà ricostituito in giunta il Cicas, cioè il Comitato d'intervento per le crisi aziendali e di settore, un tavolo di concertazione, analisi e proposta, che è scaduto e va nuovamente promosso chiamando a raccolta istituzioni regionali e provinciali, sindacati e datori di lavoro. Saranno creati anche altri due tavoli di confronto, a breve: uno si occuperà dell'applicazione dell'accordo raggiunto l'altra notte tra governo e Regioni sugli ammortizzazioni sociali e più in generale studierà la creazione di un pacchetto abruzzese anti-crisi, mentre il secondo tavolo, definito da Chiodi «tavolo delle responsabilità», servirà ad avviare un dialogo strategico con tutte le forze sociali ed economiche prendendo le mosse dal programma del presidente, presentato all'avvio della consiliatura.
E' stata anche ipotizzata l'attivazione di una task force composta da sette o otto unità che si occupi delle emergenze ponendosi come strumento estremamente snello ed operativo. «Un incontro positivo», ha commentato Maurizio Spina, segretario regionale della Cisl, «perché abbiamo notato che Chiodi vuole valorizzare i rapporti con le parti sociali, riconoscendone la funzione. In più è importante la sua disponibilità, la volontà di reagire. Noi abbiamo assicurato piena disponibilità ad avviare un percorso ma nello stesso tempo abbiamo chiesto un intervento urgente in favore dell'occupazione e sollecitato l'applicazione dell'intesa sugli ammortizzatori sociali, specie per le piccole e medie imprese». Positivo anche il commento di Roberto Campo, segretario regionale della Uil, il quale si augura che a breve, si potrà «dare una prima risposta seria ai precari che stanno perdendo il lavoro. Dovranno essere perfezionate, infatti, le misure per assicurare un sostegno al reddito di chi perde l'occupazione. Nello stesso tempo, però», dice Campo, «va preso atto che non basta intervenire con gli ammortizzatori, ma serve anche una politica industriale».
Chiodi ha voluto mettere in chiaro che «la crisi attuale è tra le più gravi e non può essere avulsa dal contesto internazionale. Quindi possiamo fare tutto ciò che è possibile per alleviare la situazione ma senza incidervi risolutivamente». Un messaggio chiaro è stato rivolto ai sindacati: Chiodi si aspetta «un passo avanti» e sollecita «un metodo diverso dal passato nella gestione dei rapporti, un atteggiamento che non sia sterile, rivendicativo e corporativistico».