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Pescara, 30/04/2026
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Data: 15/02/2009
Testata giornalistica: Il Centro
La metro diventa un caso nazionale. Troupe di «Ballarò» in città per indagare sugli sprechi del Comune

L'AQUILA. Il caso più clamoroso è quello della metropolitana, ma poi ci sono le aziende a partecipazione comunale, la Perdonanza, i debiti cosiddetti derivati. A passare ai raggi x gli sprechi del Comune dell'Aquila degli ultimi 10 anni sarà la trasmissione Ballarò, in onda su Rai Tre ogni martedì, che in una delle prossime trasmissioni parlerà di «come non si amministra un Comune» e l'esempio sarà proprio L'Aquila. Una troupe di Ballarò è stata ieri per tutta la giornata in città e ha intervistato il sindaco Massimo Cialente, il direttore generale Massimiliano Cordeschi, altri amministratori comunali. I giornalisti di Rai Tre hanno fatto visita anche alla redazione del Centro per avere informazioni dettagliate sulle varie problematiche affrontate. Ne è venuto fuori il quadro di un Comune pieno di debiti (decine di milioni di euro sono quelli fuori bilancio), una metropolitana che gli aquilani pagheranno per trent'anni e che di fatto non c'è e non ci sarà, sette aziende partecipate che sono solo succhiasoldi, debiti derivati (gli swap) i cui interessi saranno pagati fino al 2025. L'attenzione di Ballarò si è soffermata anche sull'Asm, l'azienda che si occupa della raccolta rifiuti ma che ha più impiegati che addetti allo spazzamento della città. Il capitolo Perdonanza è quello più curioso e sconcertante allo stesso tempo. Milioni di euro di debiti accumulati fra il 2000 e il 2004 fra cui anche quelli nei confronti di noti artisti come Carreras, Albano, Ricciarelli. Per non parlare dei premi della pace promessi e mai pagati. Un Comune che se non ci saranno scossoni amministrativi rischia di finire in liquidazione.

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