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Data: 15/02/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Lo scandalo dei megastipendi. In Italia i top manager guadagnano oltre 1 milione l'anno

MILANO. Dal 2000 le 40 maggiori società quotate alla Borsa italiana hanno pagato ai top manager compensi superiori al milione l'anno per un totale di 2,4 miliardi di euro. Una cifra che è andata a un migliaio di manager che guadagnano in un solo anno più di quanto un impiegato medio (26.384 di reddito) porta a casa in 37 anni di lavoro.
Senza contare le stock options, opzioni a prezzi di favore per l'acquisto di rilevanti pacchetti di azioni delle aziende dove i manager lavorano: l'ex amministratore della Telecom Carlo Buora è arrivato a incassare 7,5 milioni di euro l'anno, 461 volte lo stipendio medio di un suo dipendente.
Il nodo dei supercompensi in un momento così drammatico di crisi economica, con centinaia di migliaia di lavoratori in cassa integrazione, ha investito anche Sanremo: il compenso da 1 milione di euro per Paolo Bonolis ha scatenato molte reazioni polemiche, così come gli stipendi di molti manager pubblici per i quali dovrebbe essere in vigore il tetto fissato dalla legge Lanzillotta più volte aggirato, però, dalle società controllate dal pubblico. «È vergognoso», ha dichiarato il neopresidente Usa, Barack Obama, quando ha letto che nel 2008 «i banchieri a Wall Street hanno deciso di pagarsi premi sullo stipendio per 20 miliardi di dollari, lo stesso livello del 2004 nel momento in cui queste stesse istituzioni sono sull'orlo del collasso e chiedono al contribuente di aiutarli».
Le analisi effettuate da alcuni istituti di ricerca hanno evidenziato che il rapporto tra la retribuzione di un lavoratore e un dirigente della stessa azienda è passato da 1 a 95, negli anni Novanta, sino a 1 a 500 volte. Tra inizio 2000 e oggi (anni in cui la Borsa ha perso circa il 30%) Wall Street ha distribuito tra analisti, banchieri e trader 172 miliardi di premi di fine anno, compresi i 18,4 pagati a dicembre 2008, in piena crisi. Più o meno la stessa somma si sono messi in tasca i guru degli hedge fund, i fondi altamente speculativi: i primi cinque gestori hanno guadagnato nel 2007 da soli più di 12 miliardi di dollari, con in testa John Paulson (nessuna parentela con l'ex ministro del Tesoro Usa) che è arrivato a guadagnare 3,7 miliardi.
Lo stipendio medio per l'amministratore delegato di un'azienda dell'indice S&P 500 è stato nel 2007 di 10,5 milioni, pari a 344 volte la paga di un impiegato medio. L'ultimo scandalo è stato quello di Merrill Lynch, la banca salvata con l'intervento di Bank of America e dei contribuenti americani che ha distribuito bonus per quattro miliardi di dollari.

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