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Pescara, 30/04/2026
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Data: 15/02/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Comuni "virtuosi", bene L'Aquila. Classifiche. I dati del Ministero degli Interni e del Centro Studi Sintesi puniscono Chieti, al 100° posto in Italia

Gestione delle risorse: nel capoluogo c'è equilibrio tra spese ed entrate

PESCARA - Quali sono i Comuni capoluogo di provincia più "virtuosi" nella gestione corrente delle proprie risorse? Lo svela una ricerca del Centro Studi Sintesi di Venezia, su dati del Ministero degli Interni. L'analisi ha preso in considerazione l'andamento delle spese e delle entrate dei capoluogo di provincia, considerate le spese necessarie per l'ordinaria amministrazione e i vari introiti utili al loro finanziamento.
E' L'Aquila, al 21. posto in classifica nazionale, la città più virtuosa in regione, anzi l'unica tra le città abruzzesi capoluogo di provincia. Dopo aver considerato l'equilibrio tra spese ed entrate dal 2003 al 2007 si trova una disponibilità procapite di 18 euro da spendere ancora per ogni cittadino. Bisogna arrivare al 68. posto per trovare Pescara. Dopo l'analisi dell'andamento corrente dal 2003 al 2007 si arriva a un dato negativo: un disavanzo di -19 euro pro capite. Trend negativo anche per le altre province, al 74. troviamo infatti Teramo, pur se con -17 euro pro capite, mentre fanalino di coda abruzzese è Chieti, al 100. posto, con -76 euro.
«E' soprattutto dal 2005 -dicono i ricercatori- che le amministrazioni comunali hanno registrato una maggiore efficienza: il disavanzo corrente medio è passato da 83 euro procapite nel 2005 a 9 euro del 2007». Lo studio evidenzia una situazione deficitaria pesante, però, solo in pochi Comuni con popolazione superiore ai 250mila abitanti, localizzati soprattutto nel Centro Italia, anche in virtù dei maggiori investimenti realizzati dalle amministrazioni, i cui frutti si vedranno in un prossimo futuro. «Nel 2007 -aggiungono i ricercatori- la situazione è migliorata, grazie al numero di enti in attivo, salito a 45. A migliorare è soprattutto l'entità del risanamento: se nel 2005 per ogni 100 euro di entrate vi erano in media 108 euro di spesa, nel 2007 si registrano 101 euro di uscite ogni 100 di entrata». Tra il 2003 e il 2007 solo nove città capoluogo italiane hanno registrato una gestione corrente "sempre positiva": Brescia la più virtuosa, tallonata da Isernia e Mantova. Altri 43 Comuni si posizionano vicino alla soglia dell'equilibrio, potendo spendere per ogni cittadino in media altri 42 euro. Dal lato opposto Catania, Trento e Lecce con livelli di indebitamento correnti medi di 47 euro per ogni residente. Purtroppo Pescara compare nella classifica della gestione corrente sempre in negativo, insieme ad altri 19 Comuni.

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