Claudio D'Amario, come anticipato ieri da Il Messaggero, è il nuovo direttore generale della Asl di Pescara. E' stato votato all'unanimità dalla Giunta regionale riunitasi ieri pomeriggio all'Aquila per scegliere il successore del dimissionario Antonio Balestrino.
Cinquant'anni, sposato con Marta Allibardi e papà di tre figli, uno di dodici anni ed una coppia di gemelli di quattro anni; D'Amario, nato e residente a Francavilla, si è laureato in Medicina e chirurgia all'università di Bologna per poi specializzarsi in medicina interna. Numerosi gli incarichi che ha ricoperto nel corso della sua carriera: capo dipartimento del servizio di Medicina di laboratorio a Teramo, primario di patologia clinica dell'ospedale di Atri, ispettore regionale per gli accreditamenti, presidente regionale della Società italia di medicina interna e referente per le biotecnologie, docente alla facoltà di Medicina della D'Annunzio presso la scuola di specializzazione di Patologia clinica corso di laurea di biotecnologia, nucleo di valutazione regionale per la riorganizzazione della medicina di laboratorio, gestore dei dipartimenti di medicina a Giulianova e Sant'Omero.
Curriculum importante, dunque, per una sfida durissima: risollevare le sorti della Asl più grande della regione. «Sono stato contattato venerdì sera - esordisce il nuovo manager - e ne sono rimasto molto sorpreso, tuttavia non sono impreparato. Il fatto che io sia stato scelto è un segnale di cambiamento metodologico importante visto che non ho chiesto nulla e non ho nemmeno sponsor politici: questo mi ha convinto ad accettare». D'Amario dovrà congedarsi dai gruppi di lavoro e chiedere l'aspettativa per essere subito operativo, la mole di lavoro da fare è tanta. «Si tratta di una bella sfida ma non mi spavento - aggiunge il nuovo direttore generale -. Ho bisogno di entrare nel "palazzo" di via Paolini per vedere numeri, dati, cifre e persone. Il Santo Spirito è un ospedale che va riqualificato, ricco di eccellenze: stiamo parlando del terzo ospedale per importanza sulla costa Adriatica assieme ad Ancona e Bari. Tornerà ad essere un punto di riferimento che era».
Claudio D'Amario sarà presto al lavoro anche per costituire il suo staff, in primis il direttore amministrativo e quello sanitario aziendale. Sul fronte politico i commenti sono più che positivi. L'assessore regionale alla sanità, Lanfranco Venturoni, parla di «scelta unanime che premia una persona di alto profilo tecnico e professionale. Ha un ottimo curriculum non solo come medico ma anche di management come richiede oggi la sanità. Le sue priorità sono ricoprire il vuoto di direzione e rilanciare il ruolo dell'ospedale di Pescara».
Il coordinatore regionale del Pdl, Fabrizio Di Stefano sottolinea «la scelta ponderata nel segno del rinnovamento nei metodi e nelle persone. Anche in Abruzzo - aggiunge Di Stefano - si possono trovare ottimi professionisti. Con lo stesso metodo di devono individuare i direttori generali delle altre aziende sanitarie».