MILANO - Daniela Martani viene "nominata" da Alitalia. La hostess ex pasionaria, fotografata col cappio al collo e divenuta l'icona della lotta sindacale di metà settembre durante il braccio di ferro col governo e Cai, dovrà uscire dalla compagnia aerea. Dopo essere uscita lei, spontaneamente - o quasi - ai primi di febbraio, dalla casa del Grande Fratello, dove era entrata il 12 gennaio, ma solo nell'estremo tentativo di mantenere il posto di assistente di volo. Due giorni fa, secondo quanto risulta a Il Messaggero, tramite raccomandata che verosimilmente le verrà consegnata oggi, il direttore del personale della compagnia Giovanni Di Stefano, le avrebbe fatto partire la lettera di licenziamento. «Per risoluzione del rapporto di lavoro, con effetto immediato, per giusta causa non essendosi presentata due volte in servizio ed essendo venuto meno il rapporto fiduciario a seguito del comportamento da Ella posto in essere». Questa la motivazione del provvedimento compilato con l'assistenza dell'avvocato Marco Marazza di Roma, il giuslavorista che ha assistito Cai dai tempi del confronto-scontro sindacato-azienda sui nuovi contratti di lavoro culminati col ritiro il 18 settembre dell'offerta presentata al commissario Augusto Fantozzi e con il rientro in pista una settimana dopo, grazie alla mediazione del governo. Proprio per festeggiare il ritiro di Cai, la Martani è stata immortalata col cappio al collo ("Questa la vera cordata") e la sua collega Maruska Piredda mentre esultava. La Martani ha disertato due impegni di lavoro, ai primi di gennaio, quando Alitalia non era ancora effettivamente passata alla gestione della cordata di Cai, e il 23 gennaio: tutte e due volte sarebbe stata sostituita sul volo Roma-Tokyo. Il 12 gennaio, cioè il giorno in cui, alle ore 23, si è verificato il passaggio della compagnia aerea dalla gestione commissariale di Fantozzi a quella di Cai, la hostess avrebbe presentato una domanda di aspettativa. E la richiesta sarebbe stata rinnovata a fine mese. Alitalia ora fa sbarcare definitivamente l'assistente di volo, che aveva firmato l'assunzione qualche giorno prima di Capodanno, «anche per giustificato motivo soggettivo avendo comunque posto in essere un notevole inadempimento ai suoi obblighi di lavoratore così come richiamato nelle lettere di contestazione». La missiva contiene accuse precise. «Per quanto riguarda la sua immotivata indisponibilità all'impiego» si legge nel provvedimento, «la gravità del comportamento è confermata dal fatto che l'indisponibilità si è protratta nel tempo ed è sempre stata esclusivamente riconducibile alla sua libera e consapevole scelta di partecipare a uno spettacolo televisivo anzicchè onorare gli impegni assunti con la stipulazione del contratto di lavoro». Prima di passare alle vie di fatto, la compagnia aerea guidata da Rocco Sabelli, avrebbe mosso alla Martani due contestazioni disciplinari formali, la prima il 23 gennaio, la seconda il 30 gennaio. Alla prima la Martani avrebbe risposto il 30 gennaio, all'altra il 9 febbraio. «A ulteriore conferma della incongruenza e pretestuosità delle motivazioni», prosegue il provvedimento di licenziamento, «dobbiamo rilevare che durante l'intervista pubblicata sul settimanale "Chi" dell'11 febbraio scorso, ha dichiarato quanto segue: "Non potrei fare la hostess, adesso devo onorare il contratto di un anno con Endemol. Non avrei i soldi per pagare le penali». Un provvedimento che quasi certamente la 35enne assurta agli onori della cronaca impugnerà, come ha già annunciato da tempo, tramite i suoi legali Vincenzo Cerulli Irelli, Alessia Montani, Rosario Siciliano. Ma che Alitalia non volesse perdonarla era nell'aria. Qualche giorno prima che abbandonasse il reality, il presidente Roberto Colaninno, intervistato da Lucia Annunciata, era stato eloquente: «Deve essere trattata con severità».