La proposta lanciata da Epifani e da Megale in Tv non piace a Confindustria. Bombassei: alimenterebbe la lotta di classe. Bonanni: idea estemporanea. Ma secondo un sondaggio di "Domenica In", il 94% degli spettatori della trasmissione sarebbe favorevole
La proposta di una tassa di solidarietà per i redditi sopra i 150 mila euro, lanciata da Guglielmo Epifani dal palco di Roma durante lo sciopero di metalmeccanici e lavoratori pubblici e ripresa domenica in Tv dal segretario confederale della Cgil Agostino Megale, fa molto discutere. L'ipotesi della Cgil è quella di un aumento del prelievo fiscale per 2 anni per i redditi più alti, così da destinare il gettito di 1,5 miliardi a sostegno dei redditi di 5-600 euro al mese 'Può un governo di fronte a questa crisi eccezionale - si è chiesto Epifani da Piazza San Giovanni - decidere come ha fatto la Gran Bretagna di tassare i redditi sopra i 150 mila euro per sostenere i redditi bassi?" La risposta è sì: "Può farlo senza che ci sia un sentimento di lesa maestà ma solo spirito di condivisione, invece il governo non ha dato questa risposta ma ha lavorato per riformare i contratti'.
A Epifani ha fatto eco domenica Agostino Megale, nella trasmissione televisiva "Domenica In": "La crisi richiede uno sforzo eccezionale - ha spiegato -, negli ultimi 7-8 anni i redditi dei lavoratori dipendenti sono aumentati in media dello 0,5%, vale a dire, 4.500 euro, quelli dei dirigenti dell'8%, cioè 25.000 euro". Per questo il sindacato propone un prelievo fiscale extra per due anni, su modello delle misure approvate in Gran Bretagna, con aumenti del 5% sull'aliquota per i redditi sopra i 150.000 euro, pari a 215.000 contribuenti, con lo scopo di ottenere 1,5 miliardi di euro di gettito aggiuntivo".
L'idea non è però piaciuta al vice presidente di Confindustria Alberto Bombassei, anche lui presente alla trasmissione televisiva. 'Non sono da'accordo su questa una proposta del genere - ha detto Bombassei - perché il risultato di questa operazione alimenterebbe la lotta di classe e porterebbe alle casse dello Stato molto poco', Contrario anche il presidente dell'Ania Fabio Cerchiai che ha affermato di condividere il pensiero di Bombassei: 'Sarebbe una cosa non producente e non utile, per giunta sarebbe negativa'. Contrario si è detto anche il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, in un'intervista apparsa oggi su Repubblica. A suo giudizio, non servono "proposte estemporanee" come la tassa sui redditi alti, ma bisogna definire un progetto condiviso "per ridare progressività al sistema".
Favorevole alla proposta si è invece detto anche il segretario del Prc Paolo Ferrero: 'Un plauso sincero alla Cgil e al suo segretario generale. La proposta ci trova da sempre attivi sostenitori". A Confindustria ha invece risposto il segretario nazionale della Fiom, Giorgio Cremaschi, secondo il quale, l'atteggiamento di Alberto Bombassei e Emma Marcegaglia è "da vecchi monopolisti". "Essi vogliono avere il monopolio della lotta di classe - ha concluso - esercitarla in tutti i modi contro i lavoratori, ma non esserne in nessun modo oggetto". La "tassa di solidarietà" avanzata dalla Cgil, infine, è stata ben accolta dal pubblico di 'Domenica In'. Il 94% delle 8.263 persone che hanno chiamato per rispondere al sondaggio, lanciato dalla trasmissione nella mezz'ora di diretta condotta da Monica Setta, si è infatti detto favorevole.