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Pescara, 09/05/2026
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Data: 19/07/2006
Testata giornalistica: Prima da Noi
Filovia sulla strada parco. Cantagallo: «quello scempio assurdo e pericoloso noi non lo vogliamo»

MONTESILVANO. Dare pieno mandato al sindaco Cantagallo per impedire la realizzazione dell'opera giudicata dannosa e diversa dall'originario progetto. Da Montesilvano arriva dunque un secco no anche dopo la presentazione del progetto della Gtm: loro la filovia non la vogliono e non cambiano idea. Si annunciano ricorsi al Tar.
I capigruppo di maggioranza consiliare al Comune di Montesilvano hanno dato ieri pomeriggio al sindaco Enzo Cantagallo pieno mandato per «trovare soluzioni che impediscano la realizzazione della filovia sull'attuale strada-parco, fermando lo scempio paventato».
E' quanto formalmente deciso nel corso della lunga riunione svoltasi a Palazzo di città.
«La maggioranza - ha spiegato al termine dell'incontro il sindaco Cantagallo - è stata unanime nell'esprimere il proprio dissenso nei confronti di una struttura che tornerà a spaccare in due la città, con tutti i rischi e i pericoli connessi alla presenza di oltre una trentina di incroci (con semafori) tra la filovia e le strade che la intersecano. Un'opera che, nei fatti, non rispecchia più la proposta originale, ossia realizzare un percorso ecologico riservato che avrebbe dovuto collegare Silvi con Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare e, addirittura, Chieti Scalo, impiegando metodologie innovative, ossia bande a terra. Il centro-sinistra, compatto, mi ha dato mandato per tentare di fermare, in ogni modo, l'opera e, a questo punto, credo che l'unica soluzione possibile possa essere di tipo amministrativo. A tal proposito ho già spedito al professor Enrico Follieri, uno dei massimi luminari italiani di Diritto amministrativo, docente all'università di Foggia, tutto il carteggio e i documenti relativi al progetto e alla gara d'appalto per valutare la concreta possibilità di presentare un ricorso al Tribunale amministrativo regionale».

Il professor Follieri dovrà esaminare tutti gli aspetti burocratici della vicenda, come l'espressione nel merito del Consiglio comunale, «e anche - ha proseguito il sindaco Cantagallo - il problema relativo al tracciato dei filobus al di fuori della strada-parco, un tracciato che, come amministrazione cittadina, sicuramente non concederemo, anche perché non capisco come possa un mezzo lungo 18 metri muoversi e fare manovra in mezzo al traffico urbano, senza capolinea. Ritengo che si tratti di un'opera devastante per Montesilvano - ha ancora aggiunto Cantagallo - e sono incredulo dinanzi alla presentazione del progetto in pompa magna fatta stamane (ieri ndc)dalla Gestione Trasporti Metropolitana: l'infrastruttura comporterà infatti l'installazione di pali e fili elettrici volanti, dunque come si fa a dire che sarà una realizzazione innovativa e ?non impattante'?».

Inviata tutta la documentazione, ora occorrerà attendere solo il parere ufficiale del professor Follieri nel merito per decidere il prossimo passo, «parere - ha assicurato il sindaco Cantagallo - che dovrebbe arrivare entro due o tre giorni al massimo. Nel frattempo abbiamo anche ipotizzato di rivolgerci direttamente al Ministro ai trasporti Bianco al quale diremo chiaramente di fermare i lavori per la realizzazione della filovia visto che si tratta di un'opera inutile che andrà a compromettere il nostro territorio e di cui Montesilvano può fare a meno. In questo modo andremo anche a risparmiare una notevole quantità di fondi altrimenti spesi in modo vano».

IL TRACCIATO PER IL PRIMO LOTTO

Lo sviluppo del tracciato è di 8,17 km. I primi 500 metri circa interessano il centro di Pescara, ed il sistema di trasporto è
instradato sulle vie cittadine con il traffico privato.
I successivi 4,8 km circa sono in sede riservata sulla cosiddetta "Strada Parco" (infrastruttura viaria esistente che collega i due territori comunali, ottenuta dal recupero
del dismesso sedime ferroviario FS ed oggi interamente pedonalizzata).
Infine i restanti 2,9 km circa, si sviluppano in parte in sede riservata sulla costruenda prosecuzione della stessa Strada Parco (nel comune di Montesilvano), da realizzarsi
congiuntamente al presente sistema di trasporto, ed in parte in sede promiscua, sul tessuto viario urbano della zona nord di Montesilvano, fino al capolinea di Porto Allegro.
Il sindaco cantagallo, si riferisce dunque a questo ultimo tratto quando dice «non concederemo» il permesso perché il mezzo lungo 18 metri si possa muovere per le strede cittadine.

LORENZO VALLOREJA DI SEMPER FIDELIS LUCI

«Quel che è accaduto alla "Strada Parco" non è altro che l'evoluzione naturale di una decisione presa contro l'interesse dei cittadini e la volontà popolare ben 17 anni fa. Quando poi noi denunciammo, due anni or sono, a mezzo stampa, la reale consistenza del progetto che prevedeva la totale occupazione della carreggiata per il transito di due mezzi in senso opposto a scapito di ogni velleità pedonale ci presero per pazzi, quasi per degli "untori" da scacciare e linciare. Mentre incontri tra fantomatici comitati e uomini forti delle istituzioni avvenivano», continua Valloreja, «noi abbiamo sottolineato l'inutilità di tali convention sostenendo che non era e non è intenzione del "Palazzo" trovare soluzioni alternative in quanto in ballo ci sono grandi interessi economici, ergo chi è contrario alla filovia non deve solo dire no, ma deve obbligatoriamente trovare egli stesso una soluzione alternativa. In questo senso noi siamo stati gli unici a presentare in modo ufficiale al Comune di Pescara un piano traffico che difendeva in senso tout court la Strada Parco e prevedeva un percorso alternativo della filovia salvando anche il finanziamento dell'opera. Ma quando si è soli è difficile spuntarla!».

Il probelma per Valloreja è «l'orticello» di ogni associazione o partito.
«Neanche i ricorsi al TAR fermeranno i lavori», sostiene, «non ci resta che la disobbedienza civile da farsi a tempo debito. Per ora però l'unica cosa che possiamo fare è premiare con il mitico "Boccalone D'Oro", coloro che con il loro sapiente lavoro sono riusciti a portarci a questi splendidi risultati! Suggeriamo che a ricompensare i primi tre classificati sia senz'altro il Presidente Del Turco il quale con il suo convincente intervento antifilovia di mesi fa era riuscito ad incantare anche i serpenti più increduli di Cocullo! Comunque al terzo posto troviamo l'inerme popolazione, seconda classificata l'amministrazione comunale di Montesilvano ed al primo posto assoluto i mitici dirigenti dei vari Comitati. La Gtm senz'altro ringrazia».

D'ALFONSO EQUILIBRISTA: D'ACCORDO, FORSE NO, ASPETTIAMO E?

«La realizzazione di una forma di trasporto pubblico veloce, innovativo ed ecocompatibile è un'indubbia esigenza per la città e per la stessa area metropolitana.
Per fare fronte a questa esigenza è in atto una lunga e complessa procedura amministrativa, governata da un bando che rispecchia adeguatamente i requisiti di innovazione necessari per rendere fruttuosa e rispettosa del contesto ambientale l'opera realizzanda.
Sarà mia cura verificare scrupolosamente il possesso di tali requisiti da parte della proposta progettuale cui è stato aggiudicato provvisoriamente l'intervento ad opera della commissione di gara. Il nostro interesse, infatti, è quello di ottenere il collegamento pubblico veloce ed innovativo, di salvaguardare l'utilizzabilità del sedime della strada parco da parte delle famiglie, soprattutto nel fine settimana, in condizioni di buona compatibilità ambientale affini a quelle attuali.
Occorre riscontrare», aggiunge ancora D'Alfonso, «che la soluzione provvisoriamente aggiudicatasi l'intervento sia pienamente rispettosa del bando, sia tecnologicamente innovativa, funzionale e idoneamente contestualizzabile nella strada parco. Il rispetto di questi requisiti fa sì che la procedura sia pienamente verificata e validata, con effetti durevoli sul piano amministrativo, tecnico, realizzativo e funzionale.
Occorre tenere presente, infine, che anche dopo questa fase di aggiudicazione provvisoria è possibile negoziare in piena trasparenza con l'impresa, per conseguire una risposta pienamente soddisfacente alle esigenze in gioco».

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