Occhi puntati sul prossimo incontro del tavolo di lavoro che secondo i rumors dovrebbe sbloccare l'impasse e aprire la strada ad un compromesso per aggregare i contratti di tranvieri e ferrovieri. Sarebbero quattro, per ora, gli istituti contrattuali in cui le posizioni delle associazioni datoriali e sindacali sembrano aver trovato una convergenza: campo di applicazione; decorrenza e durata; sistema delle relazioni industriali - diritti sindacali e mercato del lavoro. Tutti istituti che potrebbero essere disciplinati nella parte comune senza costi aggiuntivi. Gli stessi punti, peraltro, sono stati già oggetto di confronto durante gli incontri tenutisi lo scorso gennaio in sede ministeriale, e poi inseriti nell'ipotesi di protocollo sponsorizzata dal Ministero dei Trasporti. Stesso protocollo in cui vengono, inoltre, rinviate le questioni fondamentali (orario, inquadramento, salari) ai rinnovi dei contratti di settore, a conclusione dei quali le parti dovrebbero verificare le condizioni per ampliare la parte comune del contratto della mobilità, anche con riferimento all'introduzione delle cosiddette "clausole sociali". Ma proprio su questo punto si attende un segnale concreto dal ministro Matteoli. I sindacati, infatti, premono per affrontare subito la questione per garantire una maggiore tutela dei lavoratori del settore durante le aggregazioni e le gare di appalto. Sempre secondo l'ipotesi ministeriale, in questa prima fase verrebbe definita anche la corresponsione di una una-tantum a copertura della vacanza contrattuale per l'anno 2008 (la richiesta sindacale è di un aumento di 150 euro nel biennio 2008-2009). Insomma, sebbene il Ministero abbia confezionato un protocollo con ambizioni molto limitate, questo sembra sia bastato per ricomporre l'opposizione tra le parti. "Se il protocollo rimane quello - dichiara il presidente dell'Asstra Marcello Panettoni - noi firmiamo". Dichiarazione a cui fa eco quella dell'Anav: "Il protocollo è l'unico che riconosciamo...lo firmeremo".