PESCARA - E alla fine ce l'hanno fatta, tra siluramenti e prese di distanza, le commissioni si sono insediate ieri mattina. Prospero resta fuori, come una mina vagante. Sospiri forse. Tagliente esce dal Pdl. Colpa di promesse non mantenute. «Il fatto è che c'è varia umanità che promette a tutti, senza sapere che i grandi numeri non stanno nei piccoli», accusa il capogruppo Pdl Gianfranco Giuliante di An, ce l'ha evidentemente con l'azzurro Filippo Piccone, ma senza fare nomi per carità. Ma eccole le commissioni. La 1/a, Bilancio e Affari generali è così composta: presidente Emilio Nasuti (Pdl), vice Lucrezio Paolini (Idv), segretario Federica Chiavaroli (Pdl); 2/a Commissione "Governo del territorio, lavori pubblici": presidente Luca Ricciuti (Pdl), vicepresidente Giuseppe Di Pancrazio (Pd), segretario Berardo Rabbuffo (Pdl); 3/a Commissione "Agricoltura": presidente Antonio Del Corvo (Pdl), vice Claudio Ruffini (Pd), segretario Emiliano Di Matteo (Pdl; 4/a Commissione "Industria, commercio e turismo": presidente Nicola Argirò(Pdl), vice Franco Caramanico (Pd), segretario Emiliano Di Matteo (Pdl); 5/a Commissione "Affari sociali e tutela della salute": presidente Nicoletta Verì (Pdl), vice Paolo Palomba (Idv), segretario Alessandra Petri (Pdl); 6/a Commissione "Politiche europee": presidente Luigi De Fanis (Pdl), vice Camillo Sulpizio (Idv), segretario Ricardo Chiavaroli. Oggi si insedieranno la Commissioni di Vigilanza (la presidenza andrà a Milano dell'idv), e la commissione Regolamento (presidente designato Di Bastiano del Pdl). A Lorenzo Sospiri dovrebbe andare la presidenza della commissione Statuto, che non era quella da lui richiesta, e infatti si è riservato di decidere. Mentre Tagliente in una nuova missiva indirizzata a tutti i consiglieri sollecita l'istituzione di una commissione d'inchiesta sulla Sanità. «Bisogna conoscere - scrive minaccioso Tagliente - le cause reali che hanno portato al buco finanziario, frutto di politiche sbagliate, di spese ingiustificate».