"È da tre mesi che i lavoratori di Alitalia in cassa integrazione sono senza retribuzione e da cinque quegli stessi lavoratori non percepiscono uno stipendio per intero". A dirlo è il segretario nazionale della Filt Cgil, Mauro Rossi: "Si sono accumulati troppi ritardi negli adempimenti relativi al personale - dice il dirigente sindacale - e troppi rimpalli di responsabilità tra l'Inps, il Commissario Fantozzi che ha il dovere di comunicare all'istituto i nominativi dei cassaintegrati e la Nuova Alitalia a cui il Commissario ha affidato il servizio".
Secondo Rossi la situazione è ormai insostenibile: "Da Fantozzi, ieri, abbiamo appreso che ulteriori ritardi potrebbero verificarsi ancora. Mancano all'appello, infatti 1.500 moduli di richiesta di cassa ontegrazione che altrettanti lavoratori hanno sottoscritto e consegnato alla vecchia Alitalia perché fossero, secondo procedura, inoltrati all'Inps". Per il sindacalista 'la somma di ritardi e mancanze determina una situazione che rischia di esplodere ed è grave, infatti, che migliaia di lavoratori vengano lasciati senza stipendio per questioni legate a una pessima gestione degli adempimenti".
"Alla Filt Cgil - sottolinea ancora Rossi - interessa che vengano risolti al più presto i problemi che hanno impedito il corretto e rapido iter dell'intera operazione, oggetto per altro di diversi incontri e rassicurazioni rivelatesi evidentemente infondate e gli eventi futuri rappresenteranno l'occasione per attribuire le responsabilità". Secondo il sindacalista, in conclusione, "ora serve un intervento anche straordinario per dare immediata erogazione alle somme che spettano e migliaia di lavoratrici e lavoratori in difficoltà".