«Sollecitiamo l'amministrazione comunale a porre in essere tutti gli adempimenti necessari per perfezionale il percorso programmato. In caso contrario saranno compromesse l'esistenza stessa della società e le relative possibilità di sviluppo». L'allarme è lanciato dal Consiglio di amministrazione del Centro turistico in quanto entro il 30 aprile «si dovrà perfezionare il procedimento di privatizzazione dell'azienda, condizione necessaria per consentire il salvataggio e il rilancio del Ctgs. A tale decisione l'amministrazione era pervenuta in seguito alla considerazione che il Comune non avrebbe più potuto sostenere finanziariamente la società». Inoltre alla nota situazione finanziaria si aggiunge l'esigenza di procedere entro l'anno anche alla revisione generale della funivia il cui onere (circa tre milioni e mezzo di euro) in caso di mancata privatizzazione, sarà a carico del Comune quale proprietario dell'impianto. «Sempre nel 2009 - concludono - scadranno inoltre i termini per la realizzazione di interventi per i quali l'azienda ha ottenuto lo stanziamento di contributi a fondo perduto».