Iscriviti OnLine
 

Pescara, 30/04/2026
Visitatore n. 753.563



Data: 18/02/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Sciopero, guerra Brunetta-Cgil. Il ministro: solo l'8% ha aderito. La replica: si faccia un referendum

ROMA Allo sciopero indetto dalla Cgil per venerdì scorso hanno aderito, nel pubblico impiego, il 7,94% dei dipendenti. Sono gli ultimi dati che ieri ha fornito Renato Brunetta. Secondo le tabelle fornite da Brunetta, la partecipazione è stata inferiore a quella (del 10,92%) registrata nel precedente sciopero del 12 dicembre, cioè il 10,92%. Brunetta ha anche polemizzato con i giornali che hanno parlato di 700 mila persone in piazza San Giovanni per la manifestazione: «Da calcoli ufficiali erano meno di 50 mila».
L'ufficialità di queste informazioni viene però contestata dai diretti interessati. «I dati forniti dal ministro sono da ritenersi come dati di parte» ha obiettato il segretario della Cgil-Funzione pubblica Carlo Podda. «Valgono tanto quanto quelli forniti da Federmeccanica in occasione degli scioperi dei metalmeccanici». Nel sito della Cgil-Fp si forniscono cifre del tutto diverse. Inoltre Podda mostra le fotografie di piazza San Giovanni piena di gente. E ricorda il successo del referendum indetto dal suo sindacato (quasi 90 mila persone avrebbero votato no al contratto firmato da Cisl e Uil). «Sfidiamo il ministro a convocare, con le stesse modalità previste per le elezioni Rsu, una consultazione referendaria di tutte le lavoratrici ed i lavoratori». Nel frattempo il segretario della Cisl Raffaele Bonanni ha «aperto una porticina» alla richiesta di consultare i lavoratori sugli accordi. Parlando di fronte a una platea di dirigenti del suo sindacato, Bonanni ha ipotizzato una «consultazione certificata» da organizzare tutti insieme, a condizione che la Cgil «faccia marcia indietro» e firmi tutti gli accordi finora rifiutati.




www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it