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Data: 19/02/2009
Testata giornalistica: Il capoluogo
Arpa: Pezzopane contesta tagli alle corse

"L'Arpa, prima di qualunque iniziativa, deve sedersi ad un tavolo con le istituzioni per ragionare su un piano trasporti che non penalizzi i cittadini, gli unici destinatari del servizio di bus regionali".

Questo quanto dichiarato stamattina dalla presidente Stefania Pezzopane subito dopo aver contattato telefonicamente l'assessore regionale Morra, al quale ha di nuovo sollecitato un incontro operativo per ovviare ai tagli sulle linee delle zone interne. Non si puo' continuare, secondo la presidente, a proclamare la volonta' di favorire lo sviluppo di queste zone mentre si fa esattamente il contrario. L'Arpa - dice Pezzopane - ha il dovere di rispettare il ruolo pubblico che gli e' proprio e la Regione di far valere la sua funzione su Arpa. In attesa che i tagli vengano ridiscussi, la Provincia ha chiesto all'assessore ai Trasporti che vengano messi in mora gli ultimi provvedimenti, che penalizzano non poco i pendolari, il tempo necessario perche' collegialmente si individui il sistema che faccia quadrare i conti senza tagliare i servizi. Per richiamare l'attenzione sulle problematiche dei trasporti sul nostro territorio, intanto, la Provincia ha promosso per il prossimo lunedi' 23 febbraio il "treno day". Un gruppo di rappresentanti delle istituzioni, guidati dalla presidente Pezzopane, salira' sul treno per Sulmona delle 11.41, dalla stazione dell'Aquila. Alla partenza, nella sala d'aspetto della stazione, ed all'arrivo, a Palazzo Mazara, verra' presentato agli utenti dei treni ed ai rappresentanti delle istituzioni del bacino sulmontino, subequano e dell'alto Sangro un progetto di rilevanza strategica per la valorizzazione della linea in questione. Nella stessa sede si riprendera' la discussione del Tavolo Permanente per la mobilita'. L'iniziativa - si legge in una nota della Provincia - ha anche l'intento simbolico di attirare l'attenzione su come i problemi dei trasporti condizionino le vite dei pendolari e le economie delle citta' ed inoltre vuole rimettere in moto la progettazione sui trasporti che ha subito una drastica battuta d'arresto con la famigerata sottrazione dei 168 milioni stanziati per il raddoppio e cancellati da Berlusconi. Uno shock non solo per i fruitori dei trasporti, ma anche per le istituzioni che a quel finanziamento lavoravano da anni.

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