PESCARA. Entro la fine di luglio sarà messa a punto una legge di riordino e riduzione di tutte quelle aziende, agenzie ed enti strumentali e società partecipate o controllate dalla Regione. Fino ad allora saranno tutte commissariate e solo nel momento in cui ci sarà la legge si procederà allo spoil system cioè alla nomina dei nuovi vertici, in rappresentanza della maggioranza di centrodestra che guida la Regione. Lo ha deciso ieri il Consiglio regionale, che si è riunito a Pescara in seduta straordinaria su iniziativa della minoranza proprio per discutere del futuro di quegli enti che ruotano attorno alla Regione. Al centro del dibattito, tanto per citarne alcuni, ci sono società come Arpa, Ater, Aret, Arit, Arta, Aptr, Ato, Sangritana, Gtm, Abruzzo Engineering e Consorzi industriali: in tutto sono circa 80, anche se un elenco completo non esiste, negli uffici della Regione, e occupano circa 250 sedi in tutto l'Abruzzo. L'opposizione di centrosinistra, primo tra tutti Carlo Costantini (Idv), ha chiesto alla giunta di procedere subito riordino e alla riduzione degli enti, con il taglio delle poltrone e pure degli stipendi, possibilmente entro trenta giorni. Il presidente della Regione, Chiodi, ha risposto che è impossibile fare tutto in un mese «e chiederlo è demagogico», ma si lavorerà per raggiungere l'obiettivo in 180 giorni. Su proposta di Chiodi, quindi, il Consiglio ha quindi approvato all'unanimità il documento di riordino con contestuale commissariamento e poi nuovi vertici. I commissari saranno scelti tra il personale interno.