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Pescara, 28/04/2026
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Data: 20/02/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Allarme all'Aquila, via la direzione Bilancio. D'Amico: l'ha deciso la giunta regionale. Reazioni in città, oggi conferenza del Pdl

L'AQUILA. Un'interrogazione di uno dei due vice presidenti del consiglio regionale, Giovanni D'Amico, del Pd (il vice presidente vicario è Giorgio De Matteis, Mpa), sul possibile trasferimento dell'ufficio Bilancio della giunta regionale dall'attuale sede dell'Aquila a Pescara, ha scatenato il finimondo. D'Amico sostiene, nell'interrogazione al presidente della Regione, Gianni Chiodi, e all'assessore alle Risorse umane e finanziarie, il pescarese Carlo Masci, di voler conoscere i motivi «per i quali la giunta ha previsto lo spostamento della direzione Bilancio, come deciso nella delibera di giunta n. 31 del 9 febbraio 2009».
L'ALLARME. Secondo quanto afferma il vice presidente del consiglio regionale Giovanni D'Amico, la delibera «prevede la ridefinizione delle direzioni regionali e la definizione degli obiettivi gestionali. In questo ambito è previsto il trasferimento a Pescara della direzione Bilancio. Direzione questa, che per una esigenza strutturale di diretto rapporto con il presidente della Regione e con il consiglio regionale, ha storicamente mantenuto la sua sede all'Aquila. Questo atto», sottolinea D'Amico, «appare anche lesivo delle prerogative peculiari che competono all'Aquila. Conseguentemente si verrebbero a ledere le funzioni del capoluogo, in cui hanno sede la presidenza della Regione e il consiglio regionale». Una decisione, conclude D'Amico, che, tra l'altro, non viene argomentata.
GIULIANTE E RICCIUTI. Questa mattina, alle 12, all'Emiciclo, è prevista una confernza stampa, sull'argomento, del capogruppo Pdl in consiglio, Gianfranco Giuliante, e del consigliere Luca Ricciuti, i due rappresentanti che, insieme al vice presidente vicario del consiglio regionale, Giorgio De Matteis, compongono la pattuglia degli aquilani eletti in Regione.
LO STATUTO. Giuliante e Ricciuti spiegheranno che D'Amico avrebbe preso un abbaglio, in quanto la sede della direzione Bilancio della giunta regionale non può essere spostata dall'Aquila perché lo dice lo statuto regionale, all'articolo 43.
LE REAZIONI. Ma è stato sufficiente l'allarme lanciato da D'Amico, al di là se abbia visto giusto o no, per suscitare la reazione preoccupata e orgogliosa, e far gridare all'ennesimo scippo, da parte del sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, del presidente della Provincia aquilana, Stefania Pezzopane, e gruppo comunale dell'Aquila del Pd e del segretario Idv.
«REVOCA DELL'ATTO». «In merito alla sconcertante decisione del presidente Chiodi, chiediamo con forza e con urgenza allo stesso presidente la convocazione di una giunta regionale per revocare l'atto, gravemente offensivo nei confronti della città che già, per la prima volta, si vede espulsa senza appello dall'esecutivo», affermano Cialente e Pezzopane. «Si tratta di un provvedimento inaccettabile e contrario allo stesso spirito dello Statuto regionale, che prevede lo svolgimento delle attività istituzionali nella sede del capoluogo. Scelte di questo tipo riaprono vecchie ferite nel tessuto sociale dell'intero territorio. Oggi prendiamo mestamente atto di come, in meno di un mese dal suo insediamento, la giunta Chiodi abbia inflitto un'ulteriore umiliazione e determinato un nuovo indebolimento delle aree interne, in particolare dell'aquilano e della Valle Peligna. Chiediamo, pertanto, l'immediata revoca di questo atto dissennato e torniamo a invitare il presidente Chiodi a un confronto istituzionale. Un confronto che appare tanto più necessario e urgente in considerazione dell'evidente debolezza politica del centrodestra aquilano».
PARTITO DEMOCRATICO. «La sede storica del servizio, sotto la direzione Risorse umane, è sempre stata L'Aquila, anche perché è la sede statutaria della presidenza della giunta regionale e delle attività istituzionali, con cui la direzione Bilancio opera in rapporto diretto per la sua particolare materia», affermano i consiglieri del gruppo Pd al comune dell'Aquila. «Dopo la mancata nomina di un assessore dell'Aquila, fatto grave da parte del centrodestra che amministra la Regione, con questo atto insorge il sospetto di un'articolata manovra ai danni del capoluogo di regione e del suo comprensorio».
«Non esistono motivazioni tecniche o organizzative, che possano giustificare lo spostamento a Pescara della più importante delle direzioni regionali, da sempre all'Aquila, negli uffici della giunta, di cui rappresenta il braccio operativo», afferma il segretario provinciale dell'Italia dei valori, Fiore Mancini. «Qualsiasi tipo di ipotizzato trasferimento, è un ulteriore attacco all'Aquila e impegneremo anche i nostri consiglieri regionali perché ciò non avvenga».

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