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Pescara, 28/04/2026
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Data: 21/02/2009
Testata giornalistica: RETE5.TV
Soppressione corse sulla Sulmona L'Aquila ancora proteste.

L'AQUILA - Continua il silenzio di Trenitalia sulla soppressione delle corse festive nella tratta Sulmona L'Aquila. Un silenzio che alimenta le accuse di quanti non hanno gradito il provvedimento. Una decisione unilaterale che ha creato una seria difficoltà per gli spostamenti

sulla tratta. Infatti, consultando l'orario ferroviario troviamo che non esistono corse mattutine e il primo treno in partenza da Sulmona é alle 15:40. Situazione ancora peggiore se dal capoluogo si vuole tornare a Sulmona. Un ritorno che prevede l'esistenza di sole due opzioni alla 17:30 e alle 20:15. Insomma una decisa limitazione alla possibilità di spostamento di quanti hanno necessità o intenzione, di recarsi nei paesi attraversati dalla linea. Le proteste iniziate all'indomani stesso della decisione continuano a crescere anche a causa del silenzio. Soprattutto si fanno sentire le amministrazioni con comuni ricadenti sulla tratta. Un coro unanime rilevato da un "viaggio" di andata verso il capoluogo oltre la fermata di Raiano. "La stazione pur rappresentano un punto di riferimento per gli abitanti del paese" esordisce Luigi Fasciani sindaco di Molina "Non ha la biglietteria, sono state eliminati i biglietti a tariffa unica e si è aumentato il costo dello stesso, ora arriva un taglio alle corse, insomma non può dirsi che la società di gestione stia facendo un buon servizio". Un'osservazione cha trova terreno fertile anche nell'amministrazione di Acciano "Non siamo d'accordo con la decisione di Trenitalia" dichiara il sindaco Americo Di Benedetto "La decisione non può essere condivisa sia per i risultati che sta producendo sia perché viene limitato un servizio di fatto pubblico, in modo unilaterale e senza il rispetto della legge quadro sulla montagna che prevede una concertazione ogni qualvolta si tratti di servizi o scelte che riguardano l'interesse dei cittadini". Sulla stessa lunghezza d'onda anche Fiorangelo Benedetti sindaco di Fontecchio "Il nostro comprensorio subisce un ulteriore taglio che va a sommarsi ai già noti disagi. In questo modo, si incentiva un circolo iniquo che vede le aree interne sempre più penalizzate". Seguendo il nostro ipotetico viaggio ci spostiamo da Fontecchio a Fagnano e il sindaco Mauro Fattore dichiara "Tagliando delle corse si va a privare ancora una volta il territorio di servizi. Sembra di essere di fronte ad una attacco generalizzato se si pensa agli accorpamenti delle scuole e alle battaglie per mantenere aperti gli uffici postali. In realtà si va all'opposto rispetto ai proclami sulle zone interne". Infine, giungiamo a San Demetrio Né Vestini amministrato da Silvano Capelli "Si va a tagliare su un servizio già ridotto all'osso necessario allo sviluppo del nostro territorio. In più il treno si sposa bene con le esigenze collegando l'Aquila e Sulmona in modo efficace cosa non sempre possibile con il trasporto via gomma". Un coro unanime di proteste al quale si aggiungono le voci di Antonio De Crescentiis e Enio Mastrangioli sindaci di Pratola e Raiano.

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