TERAMO. Mobilità sostenibile in Abruzzo e potenziamento della linea ferroviaria Teramo-Giulianova.
Di questi argomenti si è parlato ieri mattina al ristorante Capolinea in un incontro promosso da Legambiente e al quale hanno partecipato sia l'assessore regionale ai trasporti, Giandonato Morra, che l'assessore provinciale alla viabilità, Giulio Sottanelli. Il tutto rientra nell'ambito di iniziative che puntano a riconvertire l'uso dell'auto privata a modalità più efficienti e flessibili come, per esempio, il trasporto su rotaia.
Secondo uno studio fatto da Legambiente nell'anno 2008 sulla tratta ferroviaria Teramo-Giulianova è venuto fuori che l'uso del treno produce un impatto di anidride carbonica (CO2) di gran lunga meno inquinante rispetto all'auto. Il mezzo privato, infatti, emette 985,76 tonnellate di CO2; il treno ne produce invece 9 tonnellate.
Ciò significa che i passeggeri che si sono serviti del treno nel 2008 tra Teramo e Giulianova hanno prodotto un risparmio energetico ambientale pari a 976,75 tonnellate di mancate emissioni di CO2.
Sia Morra che Sottanelli sono rimasti favorevolmente colpiti dallo studio di Legambiente e ne sposano le proposte, basate principalmente sul rilancio del trasporto ferroviario pendolare.
Proprio l'incontro di ieri è servito per riproporre il tema del potenziamento della tratta ferroviaria Teramo-Giulianova.
Se ne parla da anni, ma di cose concrete, al momento, non se ne vedono.
Il vicepresidente della Provincia Giulio Sottanelli fa il punto della situazione: «Il progetto è quello di rendere la tratta Teramo-Giulianova una metropolitana di superficie, con momenti di scambio gomma-ferro e arricchendo con i parcheggi le stazioni».
A proposito di stazioni, quella di Sant'Atto si farà? «L'idea è sempre viva», risponde Sottanelli, «non capiamo come mai il Comune ancora non l'abbia realizzata nonostante una convenzione esistente».
Nel piano infrastrutturale sono previste nuove fermate a Colleranesco e Cologna Spiaggia, mentre il punto dove dovrebbe esserci l'incrocio tra due treni, con il doppio binario, è il tratto che attraversa Mosciano.