Iscriviti OnLine
 

Pescara, 28/04/2026
Visitatore n. 753.513



Data: 22/02/2009
Testata giornalistica: Il Centro
«Centro turistico presto in mano ai privati» Lo promette il sindaco in risposta alla lettera degli albergatori

Gran Sasso. Il bando tarda ancora e il rischio è che la stazione sciistica possa chiudere i battenti

L'AQUILA. «Stiamo completando tutti i passaggi per poter arrivare in tempi rapidi alla pubblicazione dei bandi per la vendita del Centro turistico del Gran Sasso e per la ricerca di un gestore a cui affidare la funivia. Comprendiamo l'allarme degli operatori turistici, ma per poter andare avanti con la gara era necessario chiudere il contenzioso - ormai fin troppo datato - con l'Amministrazione dei Beni Separati di Assergi. Cosa che stiamo facendo». A parlare è il sindaco Massimo Cialente.
«Ormai siamo agli sgoccioli e credo di poter rassicurare gli operatori turistici circa il buon esito della partita legata alla privatizzazione del Centro turistico e alla gestione della funivia. Dalle notizie che abbiamo c'è un grande interesse verso questa operazione anche da parte di imprenditori locali. Ma per poter arrivare alla stesura definitiva del bando è necessario raggiungere un'intesa con l'Amministrazione separata, mettendo così la parola fine a una lunga battaglia legale che non ha prodotto nulla di positivo per la città e il suo comprensorio».
Dunque, per Cialente l'accordo sarebbe cosa già fatta. Ma all'appello mancano ancora gli atti formali. E sarà necessario, una volta definita la questione con i Beni separati, portare il bando per la privatizzazione del Centro turistico prima in giunta e poi in consiglio. «Un passaggio che ci siamo impegnati a fare» chiarisce Cialente «anche per quel che riguarda la gestione della funivia. Un "pacchetto" in cui includere la realizzazione di un impianto di illuminazione lungo il tracciato della funivia, così da consentire l'attivazione di corse notturne necessarie per la vita delle strutture alberghiere di Campo Imperatore, nonché gli interventi di manutenzione straordinaria previsti per questa estate. Siamo alle prese con problemi di non facile soluzione, perché dovremo cedere una Spa che nello stesso tempo gestisce una struttura di trasporto pubblico che proprio per questo non può essere venduta. Noi però siamo fiduciosi, perché il pacchetto è di quelli in grado di stuzzicare l'interesse degli operatori del settore».
Sin qui Cialente. Ma gli albergatori temono nuovi rinvii. Uno slittamento dei tempi che potrebbe mettere a rischio la prossima stagione sciistica e l'apertura stessa degli impianti. (m.m.)

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it