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Data: 19/07/2006
Testata giornalistica: Ansa
Ferrovie. Nel 2012 pronta la grande stazione di Bologna

(ANSA) - BOLOGNA - Una stazione che rafforzera' il ruolo di Bologna come nodo ferroviario sulle direttrici nord-sud e est-ovest. Ma che cambiera' radicalmente anche la faccia della citta'. Costera' un centinaio di milioni e sara' pronta, secondo le previsioni, nel 2012 la nuova 'Grande stazione' di Bologna. Comune, Provincia di Bologna, Regione Emilia-Romagna e Rete ferroviaria italiana hanno firmato un accordo per la costruzione del nuovo scalo ferroviario. Ma che riguarda anche una serie di operazioni urbanistiche e infrastrutturali che tratteggiano il primo schizzo del disegno della citta' del futuro. A novembre sara' pubblicato un bando internazionale per la progettazione della nuova opera. Il vincitore immaginera' la faccia della nuova stazione, tenendo pero' conto del restyling che verra' fatto entro il 2008 e della nuova stazione dell'alta velocita', visto che le linee veloci dal gennaio 2010 collegheranno Napoli a Milano. Ma chi progettera' la stazione dovra' tener conto anche del ruolo urbanistico che il Comune vuol dare a questo pezzo di citta': l'integrazione con le varie strade, il sistema ferroviario metropolitano e il people mover, il trenino sopraelevato che la colleghera' con l'aeroporto, anch'esso contenuto nell'accordo. E non dimenticare gli aspetti storico-architettonici: il vincolo che tutela la facciata dell'attuale stazione e il dovere di ricordare che qui, il 2 agosto 1980, si e' scritta una delle pagine piu' drammatiche e oscure della storia dell'Italia repubblicana. Si tratta di un ambito di 35 ettari di cui 18 effettivamente in grado di ospitare nuove edificazioni, per un totale di 42mila metri quadrati di servizi di stazione e 120mila per funzioni complementari. ''Il prossimo anno in estate - e' la previsione del sindaco Sergio Cofferati - avremo il progetto preliminare. Da allora ci vorranno cinque anni per realizzarla''. L'operazione dovrebbe costare, secondo Mauro Moretti, amministratore delegato di Rfi, un centinaio di milioni. Finanziati attraverso la dismissione e la riqualificazione urbanistica dell'area ferroviaria del Ravone, a ridosso del centro di Bologna, 32 ettari in cui sorgeranno circa 900 alloggi per un totale di 135mila metri quadri. Sara' una micro-citta', costruita secondo criteri di alta qualita' ambientale, dove troveranno spazio anche aree di interesse pubblico e 140 nuove case a disposizione dell'edilizia sociale. Completano l'accordo la cessione al Comune dell'area del dopolavoro ferroviario, e la riqualificazione di una zona di 6 ettari lungo il fiume Reno che integrera' il parco fluviale. Dell'intesa fanno parte anche l'aggiornamento del Sistema ferroviario metropolitano (oggetto di un nuovo accordo entro novembre), il peopole mover, per cui Rfi mettera' a disposizione le aree e la realizzazione di alcuni interventi infrastrutturali di completamento del quadrante urbano della stazione. ''E' un accordo complesso - ha commentato Cofferati - destinato a cambiare la struttura di una parte della citta'. La nuova stazione rappresentera' inoltre la connessione con un'altra serie di interventi gia' predisposti dall'amministrazione''. Senza dimenticare il ruolo che potra' assumere nella rete dei collegamenti. ''Con questo progetto - e' il commento del presidente della Regione Vasco Errani - ci sono le condizioni per far entrare Bologna nel circuito delle nuove capitali europee. E per cambiare davvero la citta'''

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