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Data: 24/02/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Scrocca pedaggi autostradali per circa tredicimila euro

Da circa due anni, l'autostrada era diventata la sua seconda "casa". Chilometri di asfalto percorsi ogni giorno in virtù della sua professione: commerciante di abbigliamento. Un lavoro che lo portava però a trasformarsi in un truffatore quando si trattava di pagare il pedaggio. Dall'ottobre 2006 all'ottobre 2008 D.S.A., 45 anni di Chieti ma da anni residente ad Avezzano, avrebbe accumulato centinaia di transiti attraverso le "piste" Telepass della A24, A25 e dell'A14 con il chiaro intento di eludere il relativo pedaggio.
Semplice e funzionante, fino a qualche giorno fa, l'escamotage: con la sua macchina l'uomo si accodava a distanza ravvicinata (in modo decisamente pericoloso) a un altro veicolo munito di Telepass nella corsia riservata a tali apparecchiature, attraversando la pista del casello autostradale prima che la sbarra si richiudesse. Ma il sistema riconosce automaticamente la violazione e una telecamera riprende il transito del veicolo, del quale viene ricavata la targa per l'inoltro all'intestatario dell'importo dovuto. Le somme eluse dal conducente "pirata" ammontano a 9 mila euro circa per quanto riguarda la Strada dei Parchi e 4 mila euro per quanto concerne la Società Autostrade per l'Italia, di cui il 52% circa destinato alla Stato. Alla fine a identificarlo e a denunciarlo sono stati gli agenti della Squadra di polizia giudiziaria della Polstrada compartimentale, quelli della Sottosezione della Polstrada di Avezzano e infine da quelli del Nucleo tutela pedaggi della Società dei Parchi. L'auto dell'uomo, è stata sequestrata.
Un caso analogo è accaduto qualche giorno fa a Pratola Peligna. Il "furbetto" del Telepass, un aquilano di 40 anni, deve restituire la somma di 2.500 euro di evasione dei pedaggi.

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