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Data: 25/02/2009
Testata giornalistica: Trambus
Tep, annullata la multa dell'antitrust. Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso presentato dall'azienda di trasporto di Parma

Il Consiglio di Stato annulla la multa da 270 mila euro comminata a Tep a fine 2006 dall'Autoritā garante della concorrenza e del mercato. Organo che aveva sanzionato 18 aziende di trasporto pubblico locale colpevoli, secondo l'Antitrust, di aver creato un cartello, limitando, di fatto, la concorrenza nelle gare di assegnazione del servizio nei rispettivi bacini territoriali. La multa da 10 milioni di euro aveva pesato per 270 mila euro anche sulle casse di Tep, colpita per la partecipazione, in associazione temporanea d'impresa con altre aziende, alle gare di Mantova e La Spezia. A seguito della vicenda, l'azienda di Parma aveva presentato ricorso al Tar e poi al Consiglio di Stato. Le tesi difensive sono state pienamente accolte dal Consiglio di Stato che ha annullato solo la sanzione a carico di Tep, mantenendo invece quelle comminate alle altre aziende di trasporto locale coinvolte nel procedimento. La sentenza del Consiglio di Stato, oltre a confermare la legittimitā dell'operato dell'azienda di trasporto di Parma, sancisce per Tep il diritto ad avviare la procedura di recupero dell'importo della sanzione pagata. "E' una sentenza che rende finalmente giustizia all'onestā e alla correttezza con cui Tep ha sempre lavorato in questi anni", dichiara il vicepresidente Alessandro Fadda. Che spiega: "Le collaborazioni avviate con altre imprese di trasporto avevano come unico scopo quello di ridurre i costi e ottimizzare le risorse destinate al servizio. La ricerca dell'efficienza č un dovere per tutte le aziende, specie in tempi come questi in cui i fondi per il trasporto pubblico sono scarsi". Quanto ai 270 mila euro, la somma sarā "investita nel servizio, a totale vantaggio dei cittadini di Parma e della provincia". Ricordiamo che l'istruttoria dell'Antitrust aveva preso il via nel 2005 per accertare l'esistenza di intese lesive della concorrenza relativamente alla gara per i servizi aggiuntivi nel Comune di Roma. Poi, alla luce dei risultati ispettivi il procedimento era stato progressivamente esteso a numerosi operatori del settore.

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