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Pescara, 28/04/2026
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25/02/2009
Il Centro
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Morte sulla Teramo-mare, strada sotto accusa. L'operaio travolto dal Tir riparava i giunti, da mesi in quel tratto si rompono spesso |
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E' ancora grave un ferito. Oggi a Bellante i funerali, messaggio di cordoglio di Chiodi TERAMO. C'è molto da riflettere sulla morte di Gabriele Di Sabatino, il giovane operaio stagionale dell'Anas travolto da un Tir lunedì mattina mentre lavorava sulla Teramo-mare, e lo dimostrano le reazioni che ha suscitato la tragedia. Molto forti, e si capisce perché: non è stato un incidente stradale qualunque, ma anche un incidente sul lavoro con un precario come vittima. E poi è il primo morto sulla Teramo-mare da quando la superstrada è stata completata. Strada sotto accusa? La domanda non è legata tanto alla dinamica dell'incidente, nella quale sembra evidente la fatalità: l'autista polacco del Tir (P.J., 41 anni, negativo all'alcoltest e a quanto pare rispettoso del limite di velocità) era distratto ed è piombato sui mezzi dell'Anas - che poteva vedere benissimo - senza neanche frenare. La domanda è legata piuttosto al lavoro che Gabriele Di Sabatino, 33 anni, di Bellante, e i suoi compagni avevano appena terminato di compiere su un viadotto all'altezza di Bellante Stazione. Dovevano riparare dei giunti di dilatazione, che sul secondo e terzo lotto della Teramo-mare tendono a rompersi con facilità. Nei giorni scorsi i giunti che fuoriuscivano dal livello stradale hanno causato degli incidenti. Per questo la Polstrada ha segnalato il pericolo all'Anas, che lunedì ha inviato una squadra sul posto. Quell'intervento, e dunque la tragedia, ci sarebbero stati se la strada non avesse dei problemi? E questi problemi sono inevitabili, o il frutto di un lavoro fatto male? C'entra qualcosa l'intervento dei mezzi sgombraneve effettuato una settimana fa? Domande da girare alla procura, che per ora indaga per omicidio colposo il camionista polacco. Interessata la ditta. In ambienti Anas si ammette che sulla Teramo-mare si verifica una rottura dei giunti superiore al normale. La causa sarebbero i carichi pesanti. La ditta esecutrice del lavoro in quel tratto è stata interessata del problema: dovrà verificare se è necessario un intervento di consolidamento. Gli operai feriti. È sempre in gravi condizioni Dante Capretta, 50 anni, di Bellante, ricoverato in prognosi riservata in neurochirurgia: ha una contusione cerebrale con un trauma cranico importante. I medici sperano di sciogliere presto la prognosi. Sta meglio invece Claudio Cortellucci, 50 anni, di Teramo, anche lui ricoverato in neurochirurgia, che oggi viene dimesso. Il cordoglio. Dopo l'immediata reazione dei sindacati (che hanno proclamato due ore di sciopero per chiedere maggiore sicurezza sul lavoro) e dell'Anas (che ha annunciato la costituzione di parte civile della società nel processo) ieri è arrivato il messaggio del mondo politico. Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e il presidente del consiglio regionale, Nazario Pagano, hanno inviato note di cordoglio per l'operaio morto e di auspicio che migliorino le condizioni di sicurezza sul lavoro. Il funerale. Stamattina alle 10, a Bellante Paese, ci sarà l'ultimo saluto a Gabriele Di Sabatino. Che è morto prima di veder realizzato il suo sogno: sposarsi con la giovane con cui conviveva.
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