Montesilvano. - Arriva il "Phileas" sulla strada parco, gioiello della Balfour Beatty Italia approvato e appaltato dalla Gtm e sono in tanti ad esultare. Si tratta di un evento epocale, che pone fine ad un ritardo di 14 anni intessuto di polemiche, intoppi burocratici e veleni. Esultano gli ambientalisti e quanti vivono su viale Bovio e sulla statale l6, intasata da un traffico caotico e inquinante. Esultano i «filobustieri» Lorenzo Sospiri, presidente del Quartiere 5, e Glauco Torlontano, Ds, che aveva sostenuto in più occasioni l'urgenza del filobus a fronte di malattie respiratorie in crescente aumento. Plaude all'iniziativa il consigliere regionale Udc Mario Amicone, ricordando che «l'attuale situazione dei trasporti a Pescara equivale ad un crimine da traffico per gli effetti letali dell'inquinamento atmosferico» e non esita ad accusare il presidente Del Turco e lo stesso sindaco di Montesilvano Cantagallo di «inquietante insensibilità nei riguardi della salute pubblica». Anche il sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso, ammette che «la realizzazione di una forma di trasporto pubblico e veloce, innovativo ed ecocompatibile è un'indubbia esigenza per la città e per la stessa area metropolitana» e sottolinea che«sarà mia cura verificare il possesso di determinati requisiti da parte della proposta progettuale dopo l'aggiudicazione provvisoria della gara». D'Alfonso accenna all' eventuale stop del filobus nei fine settimana, per riaprire la strada parco ad uso esclusivamente pedonale.
Solo il sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo continua a dichiararsi contrario al filobus (sostenuto dal consigliere regionale Maurizio Teodoro; dimentico che il fratello Gianni - nel 2002 presidente della Gtm - aveva sostenuto il protocollo d'intesa firmato a Roma che assicurava il finanziamento di 31 milioni di euro per quel progetto). Cantagallo minaccia il ricorso al Tar, chiede lumi a un cattedratico ma le carte di ieri lo smentiscono senza appello: in qualità di assessore ai lavori pubblici fu proprio lui ad appaltare il secondo lotto della filovia sulla strada parco. Dimentica, Cantagallo, di aver sottoscritto i verbali delle varie sedute negli anni Novanta, quando l'allora sindaco Gallerati si era impegnato a realizzare il tratto della strada parco fino a via Foscolo (finita nell'elenco delle incompiute). Oggi dovrebbe spiegare questo ripensamento. E anche dire come mai a certi fabbricati in costruzione a Montesilvano si possa accedere in auto solo attraverso la strada parco.