L'AQUILA - Un "patto per la fiducia" come strumento operativo per affrontare da un lato il particolare momento di crisi che coinvolge anche l'Abruzzo, e dall'altro per programmare le scelte strutturali che incideranno sul futuro economico e sociale della regione. Il protocollo d'intesa elaborato dalla Giunta regionale, dai rappresentanti sindacali e dei datori di lavoro, dalle associazioni imprenditoriali e di categoria, è stato presentato ieri dal governatore Gianni Chiodi, presenti gli assessori Gatti e Castiglione e i capigruppo delle opposizioni, con esclusione di Carlo Costantini dell'IdV. «Di fronte ad una situazione così complessa e difficile -ha detto Chiodi- nessuno può pensare di avere la soluzione migliore. Stiamo vivendo un incendio di portata mondiale. Per spegnerlo non abbiamo risorse sufficienti, anche se comunque importanti. Con questo protocollo d'intesa la Regione ha voluto fare un passo indietro, per non lasciare la responsabilità alle sole forze di governo. Abbiamo voluto coinvolgeretutti coloro che si occupano della cosa pubblica: il momento è delicato e dobbiamo muoverci come "comunità"».
Il "patto" nasce per arginare le difficoltà dell'intero comparto produttivo abruzzese, individuando alcuni strumenti operativi. Il primo è il Cicas (Comitato d'intervento per le crisi aziendali e di settore), ricostituito dalla Giunta regionale e aperto al confronto con il Governo; il secondo è una task-force anticrisi, da creare entro due settimane, che elabori proposte efficaci ed indichi percorsi per riorganizzare il sistema produttivo ed economico regionale. Comporranno questa "unità di crisi" sette figure: il governatore, gli assessori regionali alle Politiche del lavoro e alle Attività produttive, un responsabile operativo della task force, un consigliere regionale di minoranza scelto dalle opposizioni, un consulente indicato dai sindacati ed un consulente indicato dagli imprenditori.
Per l'opposizione è intervenuto il capogruppo Pd, Camillo D'Alessandro, che ha ricordato come la minoranza, nell'ultimo Consiglio a Pescara, abbia presentato un documento sollecitando risposte: «I gruppi di opposizione del centrosinistra non hanno sottoscritto, per ora, la proposta di una task-force avanzata dal presidente Chiodi. Non è un "no" definitivo, ma responsabile, per arrivare presto a chiarire obiettivi e funzioni della task-force».
Ieri sera, poi, a Roma, Chiodi ha incontrato il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, presente l'onorevole Maurizio Scelli. Si è discusso della Micron di Avezzano, della Sevel di Atessa, del progetto automotive e del polo chimico di Bussi. Alla fine si è arrivati a concordare l'istituzione di un tavolo sulla crisi che coinvolga tecnici della Regione e del Ministero. Scajola intende venire in Abruzzo per comunicare personalmente i risultati a cui il tavolo arriverà. Chiodi: «Sono molto soddisfattoper l'istituzione di questo tavolo tecnico. Il ministro ha capito che si tratta di interventi strategici per l'Abruzzo".