Il sindaco: non ci sono mezzi di protezione L'azienda potrebbe affittare lo stabile
POPOLI. Ancora una notte brava per i vandali, ancora la stazione ferroviaria di Popoli presa di mira. Atti di teppismo che hanno provocato danni per oltre 8.500 euro, distruggendo servizi utili per i viaggiatori, sono stati commessi nella notte fra giovedì e venerdì: le Ferrovie dello Stato lo hanno reso noto ieri, con una nota in cui la società «stigmatizza questi episodi che provocano il degrado di un bene della collettività oltre che causare un notevole danno all'azienda».
Il fatto è stato denunciato alle forze dell'ordine. Sia i carabinieri del comando di Popoli, agli ordini del capitano Cosimo Lamusta, sia la polizia municipale con il maresciallo Claudio Contini stanno conducendo serrate indagini per risalire agli autori dell'ennesima bravata. Già altre volte la stazione è stata danneggiata da vandali rimasti senza nome. Questa volta è stato distrutto un monitor che trasmetteva informazioni sugli orari dei treni, sono stati infranti i vetri della finestra del bagno pubblico, imbrattata la parete esterna dell'edificio, divelta una porta e messo fuori uso il climatizzatore della sala tecnica.
Insomma non è rimasto niente in perfetta efficienza. Il complesso edilizio dove prima c'erano gli uffici della stazione, con le cessione della gestione da parte dello Stato, è rimasto completamente incustodito. I servizi essenziali, con le apparecchiature, sono esposti perciò ad ogni rischio. «Non ci sono mezzi di protezione», osserva il sindaco Emidio Castricone, «e sarebbe necessario prevedere presidi di deterrenza che possano scoraggiare simili azioni. Questo edificio è situato in una zona centrale, un quartiere popolato e vicino a scuole e atti di inciviltà come questo incidono anche sulla tranquilità generale».
L'edificio al primo piano è composto da due appartementi. In altre città la società delle Ferrovie ha reso possibile l'utilizzazione di questi spazi per fini sociali. «Potrebbe essere questa la via», riprende Castricone. «Magari affittare gli appartamenti in modo che lo stabile sia continuamente controllato». Da tempo, dopo le prime scorribande dei teppisti, che poi a più riprese hanno inferto duri colpi alle suppellettili dell'edificio, le forze dell'ordine hanno tenuto più strettamente sotto controllo la zona, ma evidentemente questo, fino ad oggi, non è bastato a scoraggiare i vandali.