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Pescara, 28/04/2026
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Data: 25/02/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
E' Ciocca l'uomo nuovo del Pd per il dopo-D'Alfonso. L'economista corteggiato per il rilancio del centrosinistra. Nel Pdl si fa strada la sorpresa Masci

Riunioni di partito, incontri, conviviali al ristorante. Partiti e coalizioni serrano le file in vista dell'appuntamento elettorale di giugno. Il tempo scorre veloce, Comune e Provincia impongono una decisione sui nomi dei candidati a sindaco e a presidente. Nel Pd l'uscita di scena di Veltroni ha ridato fiato a chi, come Moreno Di Pietrantonio, invoca le primarie per la scelta del candidato sindaco a Pescara. Tuttavia c'è gran fermento per lanciare un nome nuovo e di grande levatura, estraneo ovvero lontano dalla portineria del Pidì cittadino. «Ci stiamo lavorando, ci siamo quasi» sussurrano nei corridoi di Palazzo di città. A dirla tutta non è più un mistero il corteggiamento, diciamo pure il pressing serrato su Pierluigi Ciocca, ex vicedirettore di Bankitalia oggi in pensione, economista e storico dell'economia, pescarese doc cresciuto alla scuola di Federico Caffè. Nessuno meglio di lui rappresenta quella figura autorevole che il centrosinistra insegue per il dopo-D'Alfonso: competente, affidabile, esponente della buona borghesia pescarese il che non guasta. Tutto sta a far convergere sul suo nome un'alleanza solida e compatta, in altre parole si tratta di fargli piovere addosso una valanga di voti. O altrimenti meglio lasciargli godere la meritata pensione e non disturbarlo neppure.
Grandi manovre anche per la Provincia. I sindaci e i presidenti di Circolo del Pd della provincia di Pescara si sono ritrovati l'altra sera a Villa Alessandra, ristorante di Alanno, e dalla tavolata è uscito a gran voce il nome di Donato Di Matteo quale miglior candidato per il dopo-De Dominicis a Palazzo dei Marmi. Il suo più appassionato sostenitore è stato Andrea Di Meo, sindaco di Serramonacesca. Ma chi più chi meno, tutti hanno convenuto sul fatto che il medico di Roccamorice sarebbe la miglior nome da opporre a un Pdl intenzionato, salvo contrordine, a lanciare il potentissimo Geremia Mancini per strappare la Provincia al nemico. Il diretto interessato glissa: «Se non mi chiama il partito resto tranquillamente a fare il mio lavoro di medico» ha ribadito Di Matteo. Dalla tavolata è emersa anche un'apertura al centro verso l'Udc, possibile alleato che lunedì ufficializzerà "l'acquisto" di Antonello De Vico.
Il Pdl non sta a guardare. Il partito ha riunito lunedì i coordinatori regionali e provinciali, parlamentari e consiglieri regionali per parlare di candidature. Per la corsa a sindaco di Pescara resta in pole position di Luigi Albore Mascia (l'unico per il quale l'alleato Teodoro rinuncerebbe ad andare da solo al primo turno). Ma va anche aggiunto che il coordinatore Filippo Piccone ha aperto una consultazione con gli alleati che nel giro di dieci giorni dovrà fruttare l'indicazione decisiva. Il documento dell'anno scorso, leggi la "cambiale" per la ricandidatura di Albore Mascia, è il punto di partenza per il confronto nel centrodestra ed è noto che, a cominciare da Guerino Testa, c'è chi coltiva legittime ambizioni a correre da sindaco. Ma solo se emergerà netta una candidatura più forte Albore Mascia sarà costretto al passo indietro: potrebbe spuntare quella di Carlo Masci, assessore impegnatissimo a impostare il bilancio regionale da presentare in giunta entro pochi giorni e in teoria fuori dai giochi. «Faccio l'assessore regionale, incarico impegnativo e stimolante, le questioni pescaresi le ho affidate a Fiorilli. Mascia e Mancini targati An? L'etichetta non conta, oggi c'è solo il Pdl e importante è scegliere candidati forti per vincere» ha detto Masci. Il quale può rientrare nella corsa se è vero che Berlusconi - si parla di un incontro segreto - gli sta chiedendo di presentarsi a sindaco. Mossa utile anche per liberare la sua poltrona di assessore che gli aquilani reclamano a Palazzo Centi. Improbabile, non impossibile. Masci intanto pensa alla festa con i suoi elettori, prossimamente al Parco dei Principi.



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