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Pescara, 09/05/2026
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Data: 19/07/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Con i fondi Docup potenziare la ferrovia e innovare i prodotti». Verrocchi (Cgil) sulla crisi del sistema economico in Valle Peligna

«Industria di qualità e trasporti. Lo sviluppo non è solo turismo»

Sulmona. Invertire la rotta del sindacato e della politica, spesso impegnati solo a governare le vertenze, investire su progetti in grado di trasformare il territorio. Alla vigilia della visita del ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro e del consiglio comunale (27 luglio) sull'occupazione in Valle Peligna, il segretario della Cgil, Damiano Verrocchi, apre la discussione su tre possibili progetti.
Valorizzazione del turismo, potenziamento delle infrastrutture e agevolazioni per insediamenti industriali: queste le proposte della Cgil che non risparmia accuse al Comune. «E' assolutamente insufficiente», sostiene Verrocchi, «aver individuato esclusivamente nel turismo e nella cultura un volano per la ripresa e il povero cartellone estivo ne è l'evidente prova. Serve, invece, creare un vero e proprio sviluppo sistematico». Uno sviluppo, che dovrebbe andare di pari passo col potenziamento delle infrastrutture, migliorando la ferrovia interna e raddoppiando la linea Sulmona-Pescara.
«Per la Cgil», continua il segretario territoriale «questi investimenti (fondi Docup) devono servire a collegare il Centro Abruzzo con la zona industriale della Val di Sangro e San Salvo, migliorando anche la ferrovia che collega Castel di Sangro a Lanciano». Infine, il sindacato propone un insediamento industriale di medie-grandi dimensioni «fortemente innovativo e di alta qualità. E' un momento drammatico per il territorio», conclude Verrocchi «occorre uno sforzo comune: il sindacato ha il dovere di proporre idee per rilanciare lo sviluppo, alla politica si chiede di mettere in campo risorse e azioni per realizzarlo».

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