Elezioni provinciali. Assemblea ad Alanno e voto unanime: Donato è un politico esperto e radicato nel territorio
PESCARA. «Donato Di Matteo candidato presidente della Provincia e accordo con l'Udc di Casini in vista delle prossime elezioni provinciali». É quanto emerso da un affollato incontro politico, che si è svolto nella sala conferenze del ristorante Villa Alessandra di Alanno, alla presenza del segretario provinciale Antonio Castricone e dei sindaci iscritti al Partito democratico di tutta la Provincia di Pescara, insieme ai coordinatori dei circoli del territorio.
L'incontro è stato aperto dal sindaco di Alanno, Enisio Tocco, cui ha fatto seguito una relazione introduttiva di Andrea Di Meo, sindaco di Serramonacesca.
A seguire, tra gli altri, gli interventi di Antonello Linari, Gennaro Matarazzo, Antonio Di Marco, Lanfranco Chiola e Giorgio D'Ambrosio, rispettivamente sindaci di Torre de' Passeri, Manoppello, Abbateggio, Cugnoli e Pianella.
Tutti hanno confermato il loro appoggio alla linea politica emersa nell'assemblea di Roma che ha portato all'elezione del nuovo segretario nazionale del Partito democratico nella figura di Dario Franceschini.
Si è ribadita la necessità di arrivare nel più breve tempo possibile, alla definizione della coalizione che dovrà affrontare le elezioni amministrative del 6 e 7 giugno 2009.
In particolare è emersa con forza la necessità di allargare la coalizione, così come hanno rimarcato nello stesso giorno con interviste al Centro Massimo Brutti e Franco Marini, all'Unione Di Centro Udc di Pierferdinando Casini.
«Alla luce dei risultati raggiunti e del buon lavoro svolto dalla uscente amministrazione provinciale», ha sottolineato il sindaco Di Meo, «si è rivendicato con forza "senza se e senza ma" la figura di candidato presidente in capo al Partito democratico».
Molteplici sono stati gli interventi che si sono susseguiti facendo emergere la convinzione che il candidato presidente debba racchiudere in se una serie di requisiti, tra cui una comprovata esperienza amministrativa e un forte radicamento territoriale.
Alla fine dei lavori l'assemblea, all'unanimità, ha individuato in Donato Di Matteo, medico ed ex assessore regionale ai Trasporti, «la figura più idonea a incarnare alla perfezione tali requisiti».