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Data: 27/02/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Una filovia per i Giochi 2009. Ricci dopo il blitz delle Iene «A marzo collaudo decisivo»

CHIETI. «La filovia ripartirà entro la primavera, possibilmente prima dell'inizio dei Giochi del Mediterraneo». Questo l'impegno preso dal sindaco Francesco Ricci il giorno dopo l'irruzione delle Iene in città. Rispedite al mittente le accuse di Di Primio, An, che aveva invitato la giunta a tornare a casa. «Si dovrebbe vergognare, parla proprio lui?» dice il sindaco, livido di rabbia.
«Per 11 anni non è stato fatto niente per il servizio filoviario e Di Primio dovrebbe ricordarlo bene considerando che è stato anche vicesindaco. I pali del tracciato erano stati collocati in modo sbagliato in vari punti della città», incalza Ricci, «e la rimessa filoviaria era inagibile. In tre anni questa amministrazione ha ripreso un progetto lasciato nel cassetto trovando fondi e riqualificando il parco mezzi. Sono allibito della risonanza mediatica data ad esternazioni scorrette. Siamo di fronte all'ennesima strumentalizzazione politica pianificata ad arte dall'opposizione».
Una replica accorata per far luce definitivamente sul caso filovia. Denunciato due volte dalla trasmissione satirica di Italia 1, le Iene. Una troupe di Mediaset era arrivata in città nel dicembre 2007 ed è tornata mercoledì. Nell'occhio del ciclone è finito l'assessore ai lavori pubblici Luigi Febo, generoso ma poco comunicativo. Il delegato di Ricci ha raggiunto la Iena Mauro Casciari a bordo di un filobus in fase di collaudo. Una simpatica gag scambiata da qualcuno per qualcosa di preparato. «I filobus», precisa Febo, «girano da mesi in città perché sono in fase di collaudo. Sono stato al gioco dell'inviato ma non sapevo affatto che sarebbe venuto. Si è sollevato un polverone per nulla». Eppure la filovia non è ancora a disposizione dell'utenza. «Il Comune non ha colpe», ribatte Febo, «dato che abbiamo portato a termine gli interventi di nostra competenza nel maggio scorso». Da quel momento in poi tutto è finito nelle mani della Panoramica, società che cura il trasporto pubblico a Chieti, a cui spetta la messa in esercizio dei filobus. Procedura burocratica complessa che passa per il labirinto dell'Ustif, ufficio del ministero preposto al particolare servizio. In estate la sede di competenza Ustif si è spostata da Roma a Napoli costringendo Panoramica e Comune a produrre di nuovo tutta la documentazione necessaria. Adesso il cerchio sta per chiudersi considerando che i collaudi sono in corso.
«Aspettiamo quello definitivo previsto per metà marzo. Purtroppo», spiega Franco Chiacchiaretta, della Panoramica, «le procedure di collaudo della filovia sono paragonabili a quelle di una metropolitana ma siamo a buon punto. Sono stati formati anche una decina di autisti preposti alla tratta filoviaria».
Per primavera, si spera, il taglio del nastro ufficiale con una serie di iniziative collaterali. «Organizzeremo un convegno sull'importanza del trasporto elettrico e presenteremo un libro sulla storia della filovia a Chieti. Inoltre», annuncia Ricci, «tenteremo di riportare in città, per un giro simbolico, due filobus teatini conservati nel museo dei trasporti di La Spezia».

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