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Data: 27/02/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Pendolari, capolinea da spostare. La proposta: intesa Arpa e Gtm per l'arrivo sulla Lungofino

Città Sant'Angelo. Fabbiani (Pdci) chiede maggiore coordinamento per alleviare i disagi degli utenti. Coinvolti i viaggiatori di sei Comuni del comprensorio

CITTÀ SANT'ANGELO. Spostare il capolinea per migliorare la situazione dei pendolari di sette Comuni. Millenovecento metri separano il capolinea Gtm a Piccianello (frazione del Comune di Picciano) dalla località Quattrostrade di Elice, dove passano le corse Arpa. Una distanza esigua che crea, tuttavia, diversi disagi a centinaia di persone, e in particolare agli studenti pendolari delle superiori di Penne e Città Sant'Angelo, costretti ad attraversare a piedi il tratto che fa da confine tra le aree gestite dalle due società.
Una situazione paradossale che dà vita a un grande malcontento tra gli utenti. L'autobus, infatti, aspetta diversi minuti in sosta al capolinea prima di ripartire e quindi potrebbe senza problemi raggiungere Elice che è il punto di approdo per diverse corse extraurbane. Il nodo da risolvere è quello del conflitto di competenze tra le due società che gestiscono il servizio pubblico di trasporti.
Per questo motivo il consigliere del Comune di Città Sant'Angelo Fernando Fabbiani si è fatto portavoce dei pendolari della sua città e dei comuni vicini e ha scritto una lettera che è stata indirizzata all'assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra, al presidente della Gestione trasporti metropolitani Donato Renzetti e al presidente dell'Arpa Nicola Basilavecchia. La proposta è quella di estendere tutte le corse del servizio Gtm, che oggi hanno il loro capolinea a Piccianello, fino alla località Quattrostrade, sulla Lungofino. In questo modo, il servizio verrebbe esteso anche a un bacino di utenza che interessa il territorio di altri sei Comuni (Città Sant'Angelo, Elice, Castilenti, Castiglione Messer Raimondo, Bisenti e Arsita). Sulla Lungofino, infatti, il trasporto è assicurato dall'Arpa, e così, scrive Fabbiani, «i due servizi avrebbero la possibilità di coordinarsi negli orari dando l'opportunità di collegamento della zona Lungofino con l'area Vestina, la zona della Val Tavo e quella metropolitana». Secondo Fabbiani, non vi sarebbero problemi nemmeno dal punto di vista economico: «Lo spostamento del capolinea non comporta costi aggiuntivi rilevanti alla Gtm considerando come maggiore onere il solo consumo del carburante per il breve tratto da percorrere, e non comporterebbe neanche uno scompenso al piano della mobilità, in quanto il tempo necessario dell'allungamento del percorso verrebbe assorbito dal tempo di sosta al capolinea».
Non è questo, tuttavia, il solo disagio con cui sono costretti a convivere gli utenti dell'autobus nella zona Nord della provincia. Quasi tutte le fermate sono prive di pensilina e a pochissima distanza dal bordo della strada, con il rischio di venire travolti. Dove, invece, c'è la pensilina, ci pensano i vandali a creare difficoltà: plexiglass e paravento in legno sono sistematicamente imbrattati dalle scritte spray e spaccati a calci, con la conseguenza che lasciano passare facilmente pioggia e gelo. A Città Sant'Angelo, per ovviare all'assenza delle panchine, in alcune fermate sono state portate sedie o cassette dei pomodori.

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