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Pescara, 28/04/2026
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Data: 28/02/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Sacconi-Epifani, il duello degli ex amici. Insieme nel Psi di Craxi fino al ?92, poi su barricate opposte

ROMA. Polemiche su polemiche, sempre più aspre, fino allo scontro aperto vero e proprio, avvenuto nelle ultime 48 ore sulla riforma del diritto di sciopero. I duellanti sono il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, e il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani. Coetanei, entrambi vicini ai 60, e un tempo schierati sullo stesso versante politico, il Psi, fino al 1992, quando Sacconi diventa responsabile della Funzione Pubblica nel governo Amato. «La Cgil rischia di seguire la disfatta della sinistra radicale», dice Sacconi a Epifani il 7 giugno scorso.
«È giunta l'ora x - dice Sacconi quando a settembre la vicenda Alitalia entra nel vivo - il piano della Compagnia aerea italiana è immodificabile, rotta e flotta non sono oggetto di discussione. Il governo chiederà alle 9 sigle sindacali chi ci sta, e non tutti sono chiamati a rispondere». Poi, qualche ora più tardi: «Cai ha tentato un incontro per la firma di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, ma non si è svolto per l'indisponibilità del segretario della Cgil».
Inizia la stagione degli scioperi. «Il governo dimostra di non avere alcun rispetto nei confronti dei suoi interlocutori, quando esprimono opinioni diverse dalle sue», dice Epifani all'indomani, a fine novembre, dell'incontro riservato a Palazzo Grazioli tra governo, Confindustria, Cisl e Uil. Sacconi risponde: «Altro che incontri informali: il problema è che la Cgil è isolata dalle altre organizzazioni».
Nuova polemica, in occasione dello sciopero generale della Cgil del 12 dicembre. Sacconi si dice «convinto che la Cgil ritirerà lo sciopero». Poi, visto che lo sciopero c'è, «rispetto le libere decisioni della Cgil, tuttavia le considero mosse da valutazioni più politiche che sindacali». Nuova puntata, il 22 gennaio, quando si firma l'accordo separato sulla riforma della contrattazione. «La Cgil non ha firmato neanche in questa occasione e la sorpresa dov'è?», ironizza Sacconi. «Siamo oltre 700mila. Sciopero dopo sciopero il governo cambierà la politica contro la crisi», grida Epifani allo sciopero dei metalmeccanici, il 13 febbraio. «Lo sciopero è un errore - dice Sacconi - la Cgil è isolata». E siamo a due giorni fa: «State attenti», ammonisce Epifani sulle regole per gli scioperi. «Non accetto veti», replica Sacconi. Il Psi è lontano, il duello continua.

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