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Pescara, 28/04/2026
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Data: 28/02/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Edili, formazione in 160 cantieri. Un'iniziativa della Fillea-Cgil della provincia di Pescara

Incontri con i lavoratori sulla cultura della sicurezza
Infortuni, crescono le denunce raccolte dall'Inail

PESCARA. Il sindacato esce dagli uffici, va nei cantieri edili, incontra i lavoratori, li informa sui diritti di cui sono titolari, spiega come ci si muove tra ponteggi e gru. E' una campagna di sensibilizzazione realizzata direttamente sui luoghi di lavoro quella che la Fillea Cgil avvierà martedì in provincia di Pescara: tra le 6.30 e le 7 quattro rappresentanti del sindacato saranno in due cantieri per distribuire materiale informativo e parlare coi lavoratori.
Si proseguirà venerdì e poi si andrà avanti due volte a settimana, fino a dicembre, raggiungendo 160 cantieri. L'obiettivo del sindacato è «aumentare la cultura della sicurezza», sperando di ridurre il numero degli infortuni in un settore che sta registrando una forte crisi (meno 20%), dice Massimo Di Giovanni, segretario della Fillea di Pescara. Gli fa eco Paolo Castellucci, che guida la Cgil provinciale, il quale annuncia di voler dichiarare «guerra all'illegalità e al lavoro nero, con gli strumenti che abbiamo a disposizione». Nella brochure realizzata dalla Fillea per questa campagna, intitolata non a caso "Mattina presto", sono indicati i comportanti più sicuri da tenere in cantiere, sono illustrati alcuni diritti dei lavoratori (dal contratto alle ferie fino ai servizi erogati dalla Cgil), e sono perfino riportati i compensi spettanti in questo settore. Molte informazioni, poi, sono sia in italiano che in inglese, francese e arabo e comunque chi vorrà notizie potrà rivolgersi agli uffici della Fillea oppure a Massimo Di Giovanni, Nadia Rossi, Alessandra Di Simone e Dovi Aloumon, i quattro sindacalisti che martedì cominceranno il tour nei cantieri per distribuire tremila opuscoli. L'iniziativa ha avuto anche il placet del prefetto di Pescara, Paolo Orrei, il quale ha informato dell'avvio della campagna polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale, per far sì che tutto si svolga in modo tranquillo. I rappresentanti della Fillea non si limiteranno a parlare coi lavoratori, ma compileranno delle schede tecniche sui cantieri visitati, appuntando il grado di rischio esistente. Insomma, si è voluto scendere in campo con un'attività «concreta e fattiva, che va oltre le parole» commenta Di Giovanni. E se si è arrivati a questa determinazione è per via dei dati allarmanti che riguardano gli infortuni nei luoghi di lavoro: nel 2007 ce ne sono stati 2.694 nel solo settore delle costruzioni, di cui 759 in provincia di Chieti, 559 in provincia dell'Aquila, 625 in provincia di Pescara e 751 in provincia di Teramo. Due anni fa hanno perso la vita sei lavoratori edili, altri cinque sono morti nel 2008 e nei primi due mesi del 2009 si sono già verificati due infortuni mortali, in Abruzzo. Dall'Inail si apprende poi che gli infortuni denunciati in Abruzzo sono passati da 20.570 del 2005 a 22.737 del 2007 e l'attenzione della Fillea Cgil si è soffermata in particolare sulle cause degli incidenti mortali: negli ultimi tre anni il 40 per cento degli infortuni nell'edilizia è avvenuto per cadute dall'alto e l'età media delle persone decedute in cantiere non era affatto bassa, ma superiore ai 26 anni, nella maggior parte dei casi, e anche molto di più, segno che non sempre gli infortuni sono determinati dall'inesperienza.

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