Sono gli infortuni e gli incidenti nei cantieri l'altra faccia nera di una crisi del lavoro che dal nuovo anno ha già fatto una vittima nel Pescarese. Ma il giovane operaio, morto a gennaio nella cava di Lettomanoppello, è solo l'emblema di una in-sicurezza che continua a causare incidenti soprattutto nel settore dell'edilizia.
«Il mercato delle costruzioni registra una contrazione del 20%: in situazioni di crisi c'è un calo di attenzione da parte delle imprese in materia di sicurezza -dice il segretario provinciale della Fillea Cgil Massimo Di Giovanni- ma anche i lavoratori, impegnati nella rincorsa al lavoro, sono meno sensibili a tutelarsi. Per questo stiamo promuovendo in provincia iniziative per diffondere la cultura della sicurezza». Una vera escalation di infortuni sono stati denunciati in Abruzzo dal 2005, saliti da 20.570 a 22.737 nel 2007 - (4.911 a Pescara) concentrati nell'industria e costruzioni. Secondo i dati diffusi dagli edili-Cgil, solo nel 2007 ci sono stati nella regione 2.694 incidenti nei cantieri, di cui 625 nel Pescarese. Gli infortuni nell'edilizia rappresentano a Pescara il 42,17% degli incidenti dell'industria e quelli mortali (24 tra il 2005 e il 2008) il 50% a livello regionale. Tra le principali cause delle morti bianche ci sono la caduta dall'alto (42,55% nel 2007) e il travolgimento da gru o ruspa (20,85%), mentre la gran parte di infortuni mortali ha colpito operai con più di 35 anni (71,59% nel 2007). «Questi dati dimostrano come spesso gli incidenti non siano dovuti a inesperienza e la dicono lunga sulle condizioni di sicurezza nei cantieri» dice Di Giovanni. Contro illegalità e lavoro nero partirà da martedì la campagna "Mattina presto": ogni settimana (il martedì e il venerdì) la Fillea farà sopralluoghi in quattro cantieri della provincia per un totale di 160 l'anno. Nel corso delle ispezioni, che hanno avuto l'avallo del prefetto Orrei, saranno controllate condizioni di sicurezza, attività di formazione e sarà distribuito materiale informativo ai lavoratori, tradotto in tre lingue vista la forte incidenza di stranieri nel settore. (R. Fr.)