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Pescara, 09/05/2026
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Data: 20/07/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Opere pubbliche, vertice con Di Pietro. Il ministro alla Regione per esaminare i progetti

PESCARA. Dodici cartelle fitte di cifre, analisi, prospettive. Il futuro delle infrastrutture abruzzesi passa per il memorandum che questa mattina il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco consegnerà al ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro, nell'incontro che li vedrà riuniti attorno allo stesso tavolo all'Aquila per discutere di investimenti e adeguamento del sistema dei trasporti. Nel documento elaborato dal Servizio programmazione e sviluppo della giunta sono elencate «le opere di interesse nazionale per lo sviluppo dell'Abruzzo» come anello strategico per lo sviluppo dell'intero sistema-Italia. Si tratta del potenziamento della ferrovia Pescara-Roma, del completamento dei nodi viari nazionali ed internazionali.
Quattro le urgenze che per la Regione Abruzzo vanno affrontate in tempi stretti per evitare di uscire fuori dai grandi corridoi europei lungo i quali Bruxelles sta riorganizzando il sistema comunitario dei trasporti pubblici e privati.
Ferrovia. Per la Regione è la prima linea strategica. Il memorandum definisce «centrale» il potenziamento del collegamento ferroviario est-ovest attraverso la valorizzazione «dell'opportunità di interscambio del Nodo di Lunghezza ed il miglioramento della infrastruttura ferroviaria regionale nei tratti a più intensa utilizzazione».
Si tratta delle percorrenze fra Avezzano e Lunghezza sul lato ovest e fra Popoli e Pescara su quello orientale.
Ma la Regione chiede anche il potenziamento dei collegamenti merci fra l'interporto di Manoppello ed il porto di Ortona.
Nodi internazionali Proprio le due strutture di scambio merci, accanto allo scalo aeroportuale di Pescara, rappresentano la seconda linea d'azione per la Regione. Che ruota soprattutto attorno al porto di Ortona, «la localizzazione più opportuna del porto commerciale». Ma perché lo sia davvero occorre trasformarlo in «casello dell'autostrada del mare», entrando nei corridoi europei Berlino-Palermo e Bari-Varna. Il collegamento fra Ortona, Pescara e Manoppello per la Regione farebbe dell'Abruzzo, scrive la giunta, un luogo dove concentrare «le funzioni di eccellenza dell'economia della conoscenza e dell'innovazione».
Aterno-Pescara Per il bacino idrico più importante d'Abruzzo la giunta chiede la salvaguardia dei sistemi urbani e il mantenimento dell'utilizzazione a fini produttivi. Un'azione che può partire con la prosecuzione dell'opera di risanamento avviata grazie ai fondi Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) stanziati nel 2001.
Rete viaria. Sono quattro i punti strategici che la giunta considera prioritari nei collegamenti interregionali: la dorsale appenninica Rieti-L'Aquila-Navelli collegata con il casello di Bussi della A25, la realizzazione della pedemontana Abruzzo-Marche per decongestionare il traffico della costa, il completamento della Teramo-Mare e la messa in sicurezza della statale Trignina e della superstrada del Liri.

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