«Ho visto quello che è accaduto dallo specchietto retrovisore. L'autotreno andava piano, se fosse andato veloce, gli operai li avrebbe ammazzati tutti». A parlare è Settimio Rastellini di Alba, l'uomo che precedeva con il proprio camion, l'autotrasportatore polacco, il quale, lunedì, lungo la Teramo Mare ha investito i tre operai dell'Anas al lavoro, uccidendo Gabriele Di Sabatino. «Ero 500 metri davanti a lui. Il mio camion è molto più piccolo del suo e non ha potuto coprirgli la visuale. Quando mi sono portato sulla sinistra per evitare il cantiere segnalato, mi sono subito accorto che il Tir dietro di me rimaneva a destra. Poi c'è stato l'impatto. Allora mi sono fermato e sono sceso per chiamare i soccorsi. Erano tutti vivi. Il giovane che poi è morto mi ha detto di chiamarsi Gabriele. Diceva che sentiva un dolore al petto. Anche l'autista polacco è sceso dal Tir, ma non si sentiva bene e si è messo a terra. Ho ancora la scena davanti agli occhi».